Il comune deriva dalla fusione (2015) di S. Lorenzo in Banale e Dorsino. Il nome deriva da quello del Santo. Quanto a Banale se ne ha traccia nel 1207 come Banalii e più tardi si cita un Plebis de Banalo. Deriva da Banum nel senso di “distretto” o giurisdizione. Quanto a Dorsino il nome deriva da un personale latino Ursius o da ursus, orso, per indicare il luogo dove questo animale viveva. Nel 1347 infatti appare scritto come de Orsino e poi in villa ursini.
Dorsino è una porta sul parco naturale Adamello-Brenta. Si estende su un terrazzo. La sua Pieve è antichissima (1161). La storia di S. Lorenzo in Banale si identifica con castel Mani (XII secolo). Il castello rimase sempre nelle mani della Chiesa di Trento.
Lo stemma del nuovo Comune riunito è semipartito e troncato. Sopra nel primo d’oro tre archi d’azzurro sovrapposti in fascia; nel secondo troncato, di rosso all’orso passante, stilizzato. Sotto: d’azzurro seminato di sette bisanti d’argento, attornianti tre conifere rosse a triangolo discendente. Sul tutto lo stemma vescovile. Ornamenti di Comune. Lo stemma riprende elementi degli emblemi di San Lorenzo in Banale (archi e bisanti) e di Dorsino (orso passante e tre abeti per le tre frazioni).