Mezzano, turismo e formaggio

Nel 1206 si cita in Mezano e poi un de Mezano. Riflette il latino medianus che significa “paese che sta in mezzo” (fra Imer e Siror). Mezzano, insieme al Primiero, fu donato da Corrado II il Salico nel 1207 al vescovo di Feltre. Si succedettero poi gli Scaligeri, Carlo di Lussemburgo, Giovanni di Carinzia, Tirolesi, de Lupis e Carraresi. Nel 1373 passò ai duchi d’Austria e quindi ai Welsperg. La povertà nel tempo indusse una forte emigrazione. Oggi è un frequentato luogo di soggiorno turistico estivo. Non mancano agricoltura, zootecnia, artigianato e commercio del legno. Il caseificio produce burro e pregiati formaggi. La parrocchiale è dedicata a S. Giorgio.

Lo stemma è stato adottato il 18 maggio 1989 e riprende il tema della lontra, che ne era simbolo comunale a fine 1700. Partito, lo scudo reca a sinistra su sfondo azzurro in argento una lontra a zampe aperte vista dall’alto. A destra, su campo argento, reca S. Giorgio appiedato, armato e con mantello rosso che trafigge il drago, verde e crestato di rosso. Gli ornamenti esteriori sono di Comune con fronde legate da un nodo argento e azzurro. La lontra è l’animale simbolo del Primiero-Vanoi per via della leggenda che vuole che queste bestie abbiano distrutto uno sbarramento nella Valle favorendo il prosciugamento del bacino.

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