“Nell’orto in un angolo coltivo da anni un cespo di lavanda. È lignificato e spoglio alla base e vorrei rinnovarlo. Come devo procedere? Inoltre quando raccogliere le infiorescenze per conservare più a lungo il profumo?”.
Giovanna (Trento)
La lavanda è una cespugliosa perenne a portamento eretto che cresce rapidamente, ma lignifica presto la parte basale tendendo ad allungarsi e spogliarsi. La pianta può vivere fino a 10-15 anni. Dopo cresce stentatamente e fiorisce poco mentre aumenta la massa legnosa basale. A questo punto è consigliato il rinnovo con l’estirpazione del vecchio ceppo e l’impianto di giovani esemplari. Attenzione a curare l’eliminazione dell’intero apparato radicale e a sostituire la terra con terriccio fresco e fertile.
Le piante, acquistate nei garden o fatte preventivamente da sé per talea, vanno messe a dimora a primavera. Al momento dell’impianto irrigare bene, tenendo conto che la lavanda vuole terreno fertile e ben drenato. Durante la sua vita irrigare solo in caso di siccità. Per avere piante sane e ben formate è necessario fare una potatura annuale sempre dopo la fioritura. Gli steli sfioriti vanno recisi a 2-5 cm. dal ramo sottostante, quindi dare una forma alla chioma, generalmente arrotondata. Negli arbusti adulti tagliare all’altezza delle prime foglie per ringiovanirla anche se questa operazione può ridurre la fioritura dell’anno dopo. Potature più drastiche vanno fatte su piante indebolite e poco compatte o dalla forma disordinata. Così operando la pianta si svilupperà rigogliosa e rinvigorita. Per piccoli esemplari usare normali cesoie ben affilate, per arbusti più grandi possono meglio servire cesoie a lame lunghe.
La raccolta delle infiorescenze va fatta ad agosto e prima della apertura completa dei fiori. La tradizione vuole che la raccolta sia fatta a luna crescente in quanto la pianta avrà un maggior contenuto di linfa ed olii essenziali (profumo). Raccogliere nelle ore centrali del giorno con fiori ben asciutti recidendo anche parte dello stelo. Seguirà l’essiccazione dopo averne fatto dei mazzetti legati sullo stelo con del filo e appesi, rivolti verso il basso, in luogo asciutto e ventilato, meglio se al buio. A questo punto si possono usare i mazzetti tal quali da appendere in casa o procedere alla sgranatura dei fiori per farne sacchettini da porre nei cassetti della biancheria.