“Passeggiando in città ho avuto modo di vedere una siepe con la pianta della fotografia che allego. Potrei saperne il nome e le sue caratteristiche?”.
Giuseppe (Trento)
La callicarpa (Callicarpa yaponica, vernbenacea) è un arbusto a foglia caduca ideale per macchie isolate o meglio per siepi intricate. Se durante la stagione vegetativa in cui i rami si rivestono di un ricco fogliame ovale verde lucente, quasi non si nota, è con l’autunno che è impossibile non accorgersi della sua umile presenza. In quel momento a colpire (come presumo sia stato per il nostro lettore) è il colore violetto brillante dei suoi caratteristici frutti portati a grappolo su rami spogli. In Francia viene comunemente detta “Arbre aux bonbons” (Albero delle caramelle), tanto i suoi frutti assomigliano a questi piccoli confetti.
La callicarpa cresce spontanea in Cina, Giappone e Taiwan. Da noi cresce bene e viene usata come ornamentale, non tanto per i suoi fiorellini, piccoli e rosa, ma per i frutti autunnali che perdurano fino quasi a primavera, dal colore variabile tra il viola carico e il blu intenso. Non solo, ma in autunno il fogliame da un verde intenso vira verso colorazioni affascinanti che vanno dal giallo al rosso e che danno alla pianta un tono vistoso. Sono però proprio le sue bacche ad attirare l’attenzione degli uomini, ma anche degli uccelli. Come dire che questa pianta è una vera e propria meraviglia dei giardini d’inverno! I frutti botanicamente sono drupe, non commestibili per l’uomo, ma sono invece un’ottima fonte invernale di cibo per gli uccelli.
La callicarpa conta molte specie che si differenziano sostanzialmente per la compattezza, il portamento e la vigoria. Le più diffuse sono la Callicarpa Bodinieri e la Callicarpa dichotoma. La pianta resiste bene al freddo (fino a -10, -12°C) e alle malattie. Ama terreni ben drenati e va posta in posizioni soleggiate. Per produrre tante bacche la callicarpa ama la compagnia, per cui non va piantata isolata, ma sempre vicina ad altre sue simili.
La pianta è rustica e non richiede cure particolari. Dare molta acqua al momento dell’impianto, poi può essere sufficiente quella naturale della pioggia. Resiste ad estati anche molto calde e secche. A febbraio è utile asportare i rami secchi o danneggiati e il taglio di qualche ramo dell’anno a due terzi. Si riproduce facilmente per talea da farsi nei mesi di giugno – luglio.