Breve e e intenso come un aiku, così si può definire Vedi alla voce felicità (Pension Lepic; età 8+) il dolce e tenero racconto contenuto in questo libro di piccole dimensioni e appena quaranta pagine. Come compito per le vacanze, Théophile, il giovane protagonista, deve scoprire cosa significa “felicità” e scriverne un tema.
Per non rovinarsi tutti i giorni di libertà, questo ragazzino di quinta elementare decide di fare subito il suo componimento, ma non è facile. Non sa cosa scrivere e l’ansia da pagina bianca inizia a catturarlo. Per superarla, Théophile pensa di intervistare a turno i membri della sua famiglia e così trovare la definizione perfetta di felicità. Sentiti mamma, papà, nonna e fratellino, si rende conto che, in realtà, non esiste una sola felicità, ma molte e tutte diverse. E anche quella che sperimenta lui stesso nelle ultime pagine è ancora diversa da quella degli altri e, per lui, assolutamente totalizzante.
Facile trovare il senso di questa storia: è inutile scervellarsi per capire cos’è la felicità o per darle impossibili definizioni precise e complicate attingendo a citazioni e ad affermazioni poco azzeccate. La felicità è una cosa molto semplice, diversa per tutti. È, soprattutto, uno stato mentale, una disposizione emotiva che trova appagamento nelle piccole cose.
L’autore di questo racconto, Jean-Marc Mathis, ne scrive con semplicità e sensibilità, dando corpo a un libro piacevole che fa stare bene tutti, piccoli e grandi lettori. Un libro che vale la pena di rileggere più volte, perché ogni lettura può mostrare un dettaglio diverso e mostrare che la scoperta della felicità può essere semplice come aprire gli occhi alla quotidianità ogni volta con stupore nuovo.
Mathis affascina il lettore con un approccio vivace, attento e sottile alla vita, vicino alla quotidianità concretizzata nella famiglia di Théophile, ma con un senso di stupore universale. Così questo racconto appare quasi una lezione di filosofia che, alla fine, riesce a tenere tutto il contenuto aperto per il lettore, che non può non reagire interiormente e interrogarsi a sua volta. Una lettura che delizia mente e cuore.
Questo libro fa parte del progetto “Parole per posta”, che al momento conta quattro volumi di piccole dimensioni da leggere e da condividere, da spedire e da ricevere, per posta, appunto.