Il glicine profuma gazebi e pergolati

“Nel giardino ho una pianta secolare di glicine dai vistosi fiori viola. Vorrei svecchiarla. Come va potata e quando? Una parte ogni anno diventa clorotica. Che dipenda dal terreno? Quale rimedio?”.

Ermenegildo (Cognola – Trento)

Il glicine (Wisteria sinensis) è una pianta rustica da fiore tra le più diffuse per abbellire pergolati, terrazze e recinzioni. Oggi si può coltivare anche in vasi sul balcone. La pianta adulta distesa su una recinzione è in grado di dare sensazioni eccezionali agli occhi, al cuore e pure al naso per via del soave profumo che emana.

Di glicini oggi ce ne sono di diverse specie e di diversi colori, anche se quello più attraente è il viola carico. Ma esistono glicini a fiori bianchi o rosa. Piante mature, naturalmente espanse e sostenute in ampi pergolati, invadono a fioritura delle loro fragranze intere vie e abitazioni.
Il glicine, pur pianta caducifoglia, crea una ombra fitta. Se usato per coprire una recinzione sono necessari alcuni anni, ma l’effetto ombreggiante e oscurante verso l’esterno sarà esaudito pienamente. In ogni caso ha bisogno di robusti sostegni su cui arrampicarsi. Tenere presente che i sostegni di legno non impregnato dopo alcuni anni tendono a spezzarsi. I sostegni in metallo, invece, non si spezzano, ma si piegano sotto la forza dei tralci di glicine che negli anni lignificano, diventando un tutt’uno con il supporto.

Il glicine, pianta esuberante e disordinata, va potato drasticamente ogni anno, anche se ciò ne penalizza l’impatto visivo. La potatura si esegue in agosto, anche per favorire la maturazione delle gemme a fiore, accorciando i rami a 2-3 gemme ed eliminando polloni al piede. In inverno si accorciano i rami di un anno lasciando 4-6 gemme che fioriranno a primavera.

Il glicine ama terreni fertili e freschi, ma si adatta bene anche a quelli sassosi e asciutti. Terreni calcarei invece causano clorosi, crescita e fioritura stentata. Per prevenirla distribuire 1-2 volte all’anno un pugno di solfato di ferro e zolfo in polvere.

Pianta fra le più rustiche nei nostri climi, tollera il caldo, il vento e la salsedine; ama il sole. Il difetto più frequente è la mancata fioritura. Molte le possibili cause: piante nate da seme fioriscono anche dopo 20 anni. Il suo profumo attira api e bombi (non vespe). Da una ventina di anni il glicine si può coltivare anche sul balcone in grandi vasi.

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