Al Vigilianum, fino al 4 ottobre, è aperta una mostra molto interessante su don Lorenzo Milani. Nel 1965 urlò la famosa frase “L’obbedienza non è più una virtù!”. Alla mostra sono evidenziate tante altre sue forti citazioni: “Ho voluto più bene ai bambini ignoranti di Barbiana che a Dio”; “Ho perso la testa dietro poche decine di creature”; “La Chiesa non ha inteso il grido che si levava dalle stalle…”; “Bisogna che ogni giovane si senta l’unico responsabile di tutti quelli che sono in basso, contro chi li tiene lì…”.
Don Milani applicò con coerenza le forti parole di Gesù sullo “scendere” a livello dei più deboli, contro chi “sale e prega “Signore Signore!”.
Gesù esaltò i più deboli nelle Beatitudini, ma poi ci presentò le basi più concrete della sua via “alla verità e alla vita” nella parabola del Samaritano: questi, visto un suo nemico “mezzo morto”, “scese, lo curò e risalì con lui”. Tre verbi eccezionali, vissuti nella vita pratica da ogni attuale volontario; meno da politici, amministratori, superiori…
In una decina di occasioni Gesù ci presentò però un essere umano ancora più debole, il Bambino, e perfino l’infante, a cui “son rivelate più verità rispetto a dotti e sapienti”!
Gesù ci invita, ci obbliga a “farci Bambini”, a “scendere al loro livello”: duemila anni fa i Piccoli erano eliminabili, oggetto di proprietà dei Grandi!
Non basta! Gesù arriva anche a dirci che “nel Regno dei Cieli, dell’Amore assoluto, entra SOLO chi si fa Bambino!”. E gli altri? Dirà poi che dovranno passare dalla porta di san Pietro, per essere giudicati… Piace il Gesù emotivo che accarezza i bambini. Poi però “ne mise uno per terra, in mezzo alla gente”, cioè alla base di una politica orientata a un “mondo a misura di Bambino”. Così come la voleva don Milani! Fu la Montessori a riscoprire a Roma il rivoluzionario “farsi Bambino” di Gesù” (e scrisse anche che “i teologi erano stati ciechi e sordi” per due millenni).
Nel 1970 scoprii che prima di lei il premio Nobel 1908 Rudolf Eucken aveva valorizzato molto Gesù tra “i Grandi personaggi dell’Umanità”: “Per la prima volta al Mondo Gesù rivelò il segreto della vita del Bambino, un essere sacro. Per Gesù è precetto diventare come bambini: una rivoluzione completa dei rapporti umani”!
Questo “gesuologo laico” analizza in due interi capitoli il Gesù, maestro di vero Amore.
Dal 1970, seguendo Vangelo, don Milani, Montessori e Eucken, iniziammo all’Ospedalino di Trento “una storia tutta nostra”. Disobbedendo alle regole, demmo subito voce a Neonati che ci interrogavano. I più piccoli prematuri erano quasi tutti “più che mezzi morti”: ce ne moriva uno alla settimana (e in Svezia la mortalità era tre volte minore). L’infante moribondo ci chiedeva di sopravvivere “sano e felice”, con la sua mamma vicina! Aprimmo subito le porte, “disobbedendo ai Grandi”, che la fermavano alle vetrate!
Disobbedimmo poi per trent’anni a Superiori che ci ponevano frequenti ostacoli nelle cure intensive, per loro discutibili (era appena nata la “Neonatologia”!).
Oltre a medici molto convinti, furono eccezionali le nostre “infermiere samaritane” e le mamme che, accarezzando e allattando il figlio, guarivano il loro Amore ferito, proprio a metà gravidanza… Migliaia di mamme ci ricordano ancor oggi come neonatologi e come “mammologi”; ci ricordano anche ex-prematurissimi che vanno oggi sul Campanil Basso! Eccezionale e memorabile fu a Trento la Mostra del 2020 sul centenario dell’Ospedalino.
Ma il nostro ricordo va però sempre a don Milani e alle parole di Gesù, tuttora vive in noi: “Farsi piccoli, Bambini!!!”. Spiace non trovare il “Gesù dei bambini” nell’ultimo libro di papa Ratzinger! Solo il “Gesù che scende, fino ai Bambini” è base concreta di una futura Pace per tutti, dal Papa ai laici e a tutti i fedeli che credono che Gesù “è sceso tra noi dai Cieli”; e con noi vi è risalito, dopo la sua vita.