Attenti al lupo… o, forse, no. Una storia che parla di paura, di bullismo, di amicizia, di coraggio

Saša Stanišic, Regina Kehn (ill.), Claudia Valentini (trad.), Il lupo, Iperborea, 2024, pag. 192, 16,00 euro. Età: 11+

Nonostante ciò che il titolo potrebbe fare pensare, Il lupo (Iperborea; età 11+) non è un libro che parla di animali. Di natura, sì, ma non specificatamente. La natura, il bosco, un campeggio sono, infatti, l’ambiente in cui si sviluppa una storia che parla di paura, di bullismo, di amicizia e di coraggio. Ma non è un libro pesante e moraleggiante, anzi. L’autore, Saša Stanišic, ha saputo caratterizzare la narrazione con semplicità e leggerezza, assumendo la prospettiva interna di Kemi, un tredicenne che cresce con la madre e deve trascorrere una settimana in un campo di vacanza. Kemi non ne ha nessuna voglia: la natura lo spaventa e i compagni di classe non gli piacciono. E poi c’è Jörg. Lui è diverso. Sembra in pace con se stesso, ma allo stesso tempo è sempre vittima di una banda di bulli guidati da Marko che non perde occasione per attaccarlo psicologicamente e fisicamente. E nessuno fa nulla. Nemmeno Kemi, che si tiene alla larga da tutto e tutti per non mettersi mai in gioco e affrontare la vita. Kemi si rende conto che se non ci fosse Jörg, la vittima dei bulli sarebbe lui. Per questo osserva con curiosità il suo compagno di stanza e, in un crescendo di tensione ed empatia, lo vede subire angherie e sfide sempre più rischiose senza mai sottrarsi né nascondersi come lui invece è abituato a fare. Ma fin dove si spingerà Marko? E per quanto tempo ancora Kemi rimarrà a guardare i soprusi contro Jörg senza reagire?

La storia è narrata in prima persona da Kemi con tutta l’ironia di cui è capace. Questa prospettiva rende facile al lettore empatizzare e oggettivizzare i sentimenti contrastanti che provano i due adolescenti protagonisti.

Tutta la narrazione si regge sulla dicotomia tra volere e non voler fare, volere e non voler mettersi in mezzo. Kemi ha pensieri di speranza e di coraggio, ma anche di paura, quella paura interiore che viene rappresentata con il lupo. Un lupo che ogni notte, in quello che sembra un sogno, si presenta nella stanza dei due ragazzi. Un lupo spaventoso, misterioso, solitario, che, come loro, forse cerca una preda, o forse solo un posto dove stare. Interessanti le illustrazioni di Regina Kehn che accompagnano questa storia in cui si parla di forza interiore, di autostima, di punti di vista e prospettive diverse sulle cose e della magia di entrare in contatto con ciò che di solito viene accuratamente evitato.

Un libro da consigliare a tutti i ragazzini dagli 11-12 anni, ma anche a qualche adulto, perché il bullismo, in fondo, riguarda o ha riguardato molte persone.

Il finale, poi, è aperto: aperto a possibili altre riflessioni, aperto alla positività, aperto alla speranza.

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