Alle periferie dell’esistenza

Sabato Santo su Raiuno alle 11 il primo cortometraggio firmato dalla regista trentina Lia Giovanazzi Beltrami

Va in onda sabato 26 marzo su Raiuno alle 11 nell'ambito del programma “Il Giubileo di Francesco” il primo cortometraggio del ciclo “Alle periferie dell'esistenza”, firmato dalla regista trentina Lia Giovanazzi Beltrami, responsabile di Aurora Vision, nell'ambito di un progetto che coinvolge anche la Santa Sede e l'Arcidiocesi di Trento per comunicare il valore della carità e della solidarietà.

L'occasione è l'Anno giubilare sulla Misericordia, tema al quale sono dedicati questi cortometraggi che oltre alla trasmissione su Raiuno “gireranno” poi nelle attività della Santa Sede, nei percorsi promossi dall’Arcidiocesi e saranno promossi sui social network e negli incontri internazionali.

 I film cercheranno di aiutare a comprendere il valore della carità cristiana, spiegandone la differenza dall’assistenzialismo: un aiuto materiale e spirituale a chi vive nel bisogno per uno sviluppo integrale della persona. Chi guarderà i film dovrà percepire la forza della fraternità e la potenza dell’amore e della condivisione per essere un cuore solo, figli del Dio-Creatore e Padre.

Il primo cortometraggio, in onda il Sabato Santo, avrà come titolo “Il grido”. Racconterà la sete come solitudine della nostra società contemporanea e l’aiuto a una persona che si è trovata impigliata in una pesante dipendenza.  Protagonisti sono Chiara Amirante, fondatrice di “Nuovi Orizzonti”, la realtà presente anche nella città di Trento sul fronte del disagio giovanile, e Paolo Zanni, ex tossicodipendente. Un “farsi prossimo” quello del cristiano, che non ha paura del fallimento, ma cerca di fare “il bene fatto bene”.

Il percorso del programma prevede di toccare le opere di misericordia, interpretate nella contemporaneità nelle azioni concrete. Le altre due produzioni già realizzate riguardano Betlemme con il monastero delle suore Sacramentine (in onda il 30 giugno) ed i profughi ospitati in Trentino (messa in onda il 29 ottobre). Oltre che sulla regia di Lia Beltrami, i film cntano sull’apporto di artisti di fama internazionale, tra cui la montatrice Simona Paggi (premio Oscar per La vita è Bella),  la fotografia di Denis Morosin, le musiche di Alberto Beltrami.

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