Occhi ucraini. Spalancati sull’abisso
Sangue umano su tela bianca. La prima scena già ci avverte che in ‘Reflection’ (Vidblysk: riflesso), film di riflessi e riflessioni, Valentyn Vasjanovyc, regista ucraino di 51 anni, non ci farà sconti. La camera è fissa, frontale, sulla scena al di là del vetro. C’è un uomo sul tavolo operatorio, in arresto cardiaco. Il fegato spappolato […]