È una generazione in bilico, quella dei “millennians”, i nati nei primi anni ottanta e primi anni novanta: l’Italia registra, infatti, la quota maggiore in Europa di chi non studia più, ma ancora non lavora. A dire questo è il Rapporto sulla condizione giovanile in Italia, curato dall’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica, un percorso nell’universo giovanile, che prende in esame la dimensione educativa e sociale, insieme al mondo del lavoro.