Malga Coston de la Stua, 26 luglio - “Vaia è arrivata da quella parte, è rimbalzata su quel versante piombando con forza sulla costa della montagna sopra Mezzano. Poi si è divisa: ha colpito in due punti ai piedi delle Pale, da una parte, ed è risalita dall'altra, verso la val Canali”. Bisogna salire ai 1400 e rotti metri di malga Coston de Val de Stua per apprezzare appieno cosa ha significato per questo spicchio di territorio all'estremo lembo nord-orientale del Trentino la tempesta di pioggia e di vento che ha flagellato la provincia alla fine di ottobre 2018, alterando completamente le condizioni ordinarie di gestione e di mercato della risorsa forestale trentina.