Da Bari Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese del Medio Oriente rilanciano un forte appello per la pace. La risposta alle guerre, alla violenza e all'ingiustizia risiede nella rinuncia delle logiche di supremazia e nello sradicamento della miseria. Un monito ai potenti che mentre parlano di pace alimentano sfrenate corse al riarmo.
Si tiene il 26 e 27 luglio in Primiero la terza festa estiva del settimanale diocesano Vita Trentinae del quotidiano Avvenire in collaborazione con le parrocchie del Primiero.
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Sarà la cooperativa giudicariese “Fuoco”, nata lo scorso febbraio, a gestire Maso Limarò, nella suggestiva cornice ambientale a cavallo tra Giudicarie e valle dei Laghi, risalendo i tornanti di Sarche.
E' dal 2001 che si occupa dei gruppi di “Migrantes” e da quasi dieci anni alla guida del Centro Missionario. Don Beppino Caldera anche nel suo saluto di ringraziamento – senza dimenticare l'equipe dei suoi collaboratori laici e i tanti gruppi che lo hanno accolto nelle valli trentine – ha puntualizzato l'esigenza di guardare ai sempre numerosi migranti che vivono in mezzo a noi.
Nel ricordo di Piergiorgio Frassati (4 luglio) e nel centenario dalla fine della Grande Guerra, viene proposta una camminata sul Sentiero della Pace sul monte Zugna per iniziativa dell' Azione Cattolica diocesana, Vita Trentina e Montagna Giovane. L'appuntamento è sabato 7 luglio a Rovereto con questo programma.
Il vescovo di Trento, Lauro Tisi, in visita a Casa Lamar che ospita persone affette da Hiv/Aids ed è gestita dal Centro Trentino di Solidarietà.
SE' stata distribuita alle autorità e poi ai fedeli riuniti in Duomo nel giorno di San Vigilio la terza lettera alla comunità scritta dall'Arcivescovo Lauro Tisi (i nostri lettori trovano allegata a questo numero). on
Mi piace pensare che questo sia anche l’identikit dell’umanità del nostro San Vigilio.
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Ne è convinto mons. Tisi che afferma nella sua lettera: “Tutti avvertiamo l'improcrastinabile necessità di donne e uomini che, ad ogni livello, abbiamo il coraggio di scelte disinteressate”.
I giovani volontari (18-35 anni) saranno ospitati nella casa d’accoglienza “Il Germoglio” gestita dalla Delegazione regionale Caritas Umbria. Il lavoro consisterà nel servizio alle persone disabili e in difficoltà accolte nella struttura, in spirito di condivisione e aiuto con la comunità che vive nella casa.