Il percorso umano e spirituale di don Francesco Malacarne è stato ripercorso a più voci sabato scorso durante i funerali nella “sua” chiesa di San Marco di Rovereto.
La quotidianità esistente nella condivisione che caratterizza la relazione sponsale e quella nel confronto con il pensiero. È l'elemento che accomuna i due libri (uno di mons. Lorenzao Zani e l'altro di Paolo Fedrigotti) presentati nell'aula magna del Seminario mercoledì 9 marzo.
E' stato un intenso momento di riflessione e di catechesi, a partire dal linguaggio profondo dell'arte sacra, la celebrazione che sabato scorso ha accompagnato nella chiesa trentina del Sacro Cuore a Trento la collocazione del nuovo crocifisso che va a completare il progetto artistico del presbiterio.
La Quaresima di questo anno, ci ha voluto far sperimentare che l’essenziale per la nostra vita è l’amore del Padre.
Per la prima volta a Trento la presenza dell'ordinario militare per l'Italia, mons. Santo Marcianò.
Ieri nella cappella del palazzo di Curia intitolata a San Giovanni Battista la professione di fede e il giuramento di fedeltà in vista dell'assunzione dell'incarico di vescovo diocesano.
Markus Kerschbaumer, frate del convento cappuccino di Egna, è tra coloro che papa Francesco ha nominato “missionari della misericordia” durante le celebrazioni del Mercoledì delle ceneri.
Il francescano padre Pietro Stablum è per il Trentino – fra gli oltre mille inviati da Francesco in tutto il mondo – l'unico ad avere il mandato di “missionario della misericordia”. Ovvero è il confessore che ha facoltà di assolvere dei peccati riservati alla Santa Sede.
Ci rendiamo conto della necessità come cristiani e comunità di lasciare gli schemi collaudati e ripetuti per vari decenni per percorrere nuovi cammini.
“Come segno concreto di impegno per la pace e la vita vorrei citare ed esprimere ammirazione per l’iniziativa dei corridoi umanitari per i profughi, avviata ultimamente in Italia”.
È stata istituita con un decreto dello scorso 5 febbraio dall'Arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan la Commissione diocesana per le Comunicazioni sociali.
Il cosiddetto "welfare generativo" è stato il tema centrale del Convegno annuale della Caritas diocesana, svoltosi sabato 5 marzo presso la Sala della Filarmonica a Trento.