A incoraggiare l'impegno per una rinascita di Santa Maria Maggiore anche il parroco don Andrea Decarli: “Ho apprezzato che nell'organizzare gli spazi d'incontro nella piazza si sia rispettata la possibilità di vedere la storica facciata – osserva in positivo il delegato vescovile alla cultura – purtroppo in altri luoghi non c'è stata la stessa attenzione e – com'è accaduto in passato – i tesori d'arte della nostra città, come le chiese, rimangono nascoste, trattate come un fondale che si può tranquillamente nascondere”.