La parola d’ordine di queste Feste Vigiliane 2017 è: “La città è gialla e blu, la città sei anche tu!”, l’hashtag #cittàgiallablu. La proposta è di vestire Trento con i suoi colori.
All’interno del ricco programma delle Feste Vigiliane, Il “Giardino delle Meraviglie”, promosso con il concorso del nostro settimanale, offre giochi, laboratori, spettacoli e tanto, tanto divertimento, per i più piccoli e non solo.
In occasione delle Feste Vigiliane 2017 da venerdì 23 a lunedì 26 giugno, in piazza Santa Maria Maggiore (all'interno del Polo del Gusto dalle 18 alle 23), torna il “bar al buio”.
Quale fu la scintilla che diede il via alle Feste Vigiliane, come le conosciamo oggi? Lo spiega Fernando Guarino, già vicesindaco di Trento. “Alla fine degli anni Settanta”, racconta...
La celebrazione liturgica del patrono della diocesi lunedì 26 giugno avrà inizio alle 9.30 con la processione dalla basilica di Santa Maria Maggiore.
Anche a Trento il 6 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale del "Cosa è importante per te?".
In molti paesi, compresi quelli da tempo industrializzati, le leggi per l'inclusione (come può esserlo la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone) esistono, ma spesso non vengono applicate.
I pianoforti verticali di "Hai mai suonato un'opera d'arte?", forniti dalla storica ditta "Armonium Galvan", sono tornati per il quinto anno consecutivo ad animare le vie del centro storico in concomitanza al Festival dell'Economia.
Dai vaccini ai punti nascita, al futuro della sanità trentina: l'assessore provinciale Luca Zeni spiega le scelte dell'amministrazione provinciale.
Abstract.
Vaccinare sì o no? Ne ha parlato sabato 3 nella Sala Depero del Palazzo della Provincia il prof. Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Italiano Superiore di Sanità. Ai microfoni di Trentino inBlu si è soffermato anche sulle disuguaglianze territoriali in Italia in tema di salute.
A incoraggiare l'impegno per una rinascita di Santa Maria Maggiore anche il parroco don Andrea Decarli: “Ho apprezzato che nell'organizzare gli spazi d'incontro nella piazza si sia rispettata la possibilità di vedere la storica facciata – osserva in positivo il delegato vescovile alla cultura – purtroppo in altri luoghi non c'è stata la stessa attenzione e – com'è accaduto in passato – i tesori d'arte della nostra città, come le chiese, rimangono nascoste, trattate come un fondale che si può tranquillamente nascondere”.