Stanno lì come giganti, testimoni di storie del passato di eventi lieti e tristi non solo degli abitanti di Maso Merli, il grande edificio con le caratteristiche di residenza rurale nobiliare, ma dell'evoluzione delle vicende di Sopramonte che da comune autonomo, con la riforma degli enti locali durante il fascismo, è stato aggregato alla città di Trento prima come frazione e poi come circoscrizione.