Per la prima volta a Trento il “Miserere” di Georges Rouault: al Museo Diocesano Tridentino una mostra per ricordare il primo conflitto mondiale ma allargare anche lo sguardo alle guerre e alle contraddizioni di oggi
Terra di montagne e di acque, il Trentino lo è anche, conseguentemente, di cascate. Inevitabile l’interesse che tali acque cadenti hanno suscitato anche nella produzione artistica. Cinque esempi, di epoche e stili diversi.
A Palazzo Trentini una raffinata selezione di sculture di Marco Morelli e di dipinti di Liberio Furlini.
Nana Ghini trasforma materiali quotidiani scartati in materie prime del suo agire pittorico.
Arte
Si è aperta ora nelle sale di Torre Vanga la seconda sezione della mostra “Affidarsi al cielo. Arte e devozione a Montagnaga di Piné”.
Santuario, devozione, pellegrinaggi
Fino al 27 settembre a Cles è aperta al pubblico la mostra “Tacco quindici. La scarpa nella storia, nello spettacolo e nell’arte contemporanea”.
A oltre trent’anni dalla sua prima esposizione, Maria Salvati (1939) non ha smesso di stupire attraverso le sue opere e modalità espositive.
Mostra di incisioni di grande livello alla Biblioteca Civica di Rovereto.
Lo spazio dedicato dal Consiglio provinciale all’arte – negli spazi parzialmente interrati di palazzo Trentini – fino al 4 luglio darà spazio e nobiltà all’opera di sei giovani e valentissimi artisti, tutti allievi di Gianluigi Rocca, l’artista trentino docente di disegno all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, già ospite a suo tempo in via Manci con una personale che ha lasciato il segno.
Con la mostra “Il pensiero disegnato” la pittrice trentina Gemma Nardelli Mosna ha fatto sintesi della sua produzione artistica degli ultimi 15 anni, dimostrando quanto non sia intellettualmente sedentaria ma, al contrario, reattiva e dinamica.
Abstract.
Negli ex voto del santuario di Pinè, oltre mille, spicca la sottolineatura della figura femminile nella realtà trentina.