Il vescovo Ivo Muser nel Duomo di Bressanone, la domenica di Cristo Re, ha chiuso simbolicamente l’Anno santo della Misericordia. L’anno si chiude ma la porta rimane aperta.
Arriva la versione in italiano del libro sul prossimo beato altoatesino. “Josef Mayr-Nusser, testimone eroico della fede” è il titolo del volume curato da don Giuseppe Rizzi.
Cinque nuovi diaconi permanenti nella diocesi altoatesina: Alberto Gittardi, Hubert Knoll, Richard Messner, Günther Rederlechner, Thomas Schwarz.
Il Teatro Cristallo di Bolzano e la Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone (in particolare il servizio Odos, che cura il reinserimento dei carcerati nella società) hanno organizzato una serie di serate dedicate al tema della giustizia riparativa.
Le Caritas delle diocesi umbre riunite per far fronte all'emergenza terremoto.
Spiega mons. Muser: “Quando la Chiesa proclama pubblicamente e solennemente nuovi beati e santi, esprime la sua fede pasquale: uomini come noi sono ora presso Dio; uomini come noi hanno raggiunto la meta per cui siamo stati creati e verso la quale siamo in cammino una vita intera.
Le riflessioni sulla riforma dell’autonomia regionale, come è noto, viaggiano su binari paralleli nei due capoluoghi di Provincia. È certamente questo uno dei punti deboli dell’attuale approccio. A vari livelli si continua a sollevare perplessità sul ruolo del “Forum dei 100” e della “Convenzione dei 33”.
Il CNCA ha celebrato la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione del 3 ottobre al Brennero.
L'intervento del vescovo Muser alla tradizionale due giorni di formazione per i sacerdoti e gli operatori pastorali della Diocesi di Bolzano-Bressanone.
Torna d’attualità nelle regioni austriache il tema dei mendicanti. In alcuni Länder vigono divieti di vario genere. Ora anche l’Austria Inferiore ha riformato la legge di polizia. Anche da Merano giungono note stonate.
La decisione di organizzare a Trento l’adunata nazionale degli alpini del 2018 ha fatto discutere fin dalla prima proposta e continua a suscitare reazioni di segno opposto. Dagli uni è ritenuta un atto coerente con la storia, dagli altri una provocazione dal sapore nazionalistico.