Dopo anni di attesa e ripetuti tentennamenti, dopo l’ipotesi poi tramontata del Cretaccio, il nuovo “rifugio degli animali” altogardesano ha preso forma a San Tomaso, tra Riva e Arco, a due passi dal cantiere comunale arcense.
Domenica 9 novembre si torna a correre sulle strade della Busa con la “Half Marathon”, che ha stabilito proprio in questi giorni il nuovo record di iscritti: saranno 4.180 i runners che prenderanno parte a questa tredicesima edizione.
Doveva essere un tunnel lungo, molto lungo, capace di collegare la zona ovest di Mori - dove ora sbuca la doppia galleria di Tierno, proveniente dal casello autostradale dell’A22 - direttamente alla piana tra Riva e Arco.
Variante Ovest: inaugurato il tratto tra il polo fieristico e l’area artigianale arcense
Il dibattito sul recupero delle due fortificazioni durava da un buon paio di decenni, ma ora, nel centenario della Guerra, Forte Garda e la Batteria di Mezzo sono stati riaperti.
L’emozione per la grande festa che ne ha accompagnato l’ingresso ad Arco è ancora viva e giustamente don Walter Sommavilla, nuovo parroco di Arco e San Giorgio, vuole prendersi il tempo di conoscere e capire bene la realtà in cui dovrà operare nei prossimi anni.
Dopo il commosso saluto che la comunità arcense ha voluto riservare a monsignor Luigi Amadori, parroco e poi decano ad Arco per 16 anni, è già il momento di accogliere la nuova guida della comunità parrocchiale che farà il suo ingresso ufficiale in città e in Collegiata domenica 19 ottobre.
Nei prossimi mesi il Centro Giovani di Arco andrà finalmente a regime. Intanto, sabato 18 ottobre ci sarà un primo evento inaugurale volutamente fatto coincidere con la presentazione del Piano Giovani di zona 2014.
Un dato esemplare del Ferragosto altogardesano. Nei giorni in cui l’acqua del Garda avrebbe dovuto raggiungere la sua massima temperatura, il termometro si è fermato poco al di sopra dei 18 gradi, cinque, anche sei in meno di quanto accade di solito in questo periodo dell’anno.
È un ricordo profondo quello che don Giorgio Degara, scomparso da poco a Firenze, ha lasciato a Riva e in particolare al Rione Degasperi.
Lo sblocco dell’area ex Cattoi ormai non è più soltanto una questione di eleganza urbanistica. Ma anche di ordine pubblico e sicurezza
Settant’anni esatti sono trascorsi dal giorno dell’eccidio nazi-fascista nell’Alto Garda e in Trentino. Era l’alba del 28 giugno 1944. Una ricorrenza ancora oggi molto sentita in Busa.