Considerando l’accesso alla casa un diritto fondamentale, le Acli trentine aderiscono alla Fondazione Trentino Abitare promossa da Atas e Casa Padre Angelo (da quest’anno L’Alveare – Abitare il cambiamento), operativa da giugno 2025.
Le Acli intendono in questo modo ampliare il proprio intervento su una tematica che è diventata una vera e propria emergenza e che riguarda non solo le fasce sociali più deboli, ma anche le imprese, il tessuto produttivo e i dipendenti dei diversi settori pubblici ad iniziare dalla scuola e dalla sanità.
Aderendo alla Fondazione Trentino Abitare, le Acli intendono pertanto contribuire ulteriormente ad avvicinare l’offerta con la domanda abitativa, specie in considerazione dell’importate disponibilità di alloggi e abitazioni sfitte o sottoutilizzate presenti in provincia. A tale proposito si ricorda che l’organizzazione indipendente Openpolis aveva a suo tempo stimato in Trentino una potenzialità di oltre 150.000 alloggi non utilizzati come residenza principale o sfitti pari al 39% del patrimonio immobiliare. Da qui l’urgenza di intervenire in un settore che necessita, prima di tutto, della creazione di un clima di fiducia e condivisione fra i proprietari degli alloggi e un’utenza che spazia dai dipendenti delle imprese a quelli degli enti pubblici, per arrivare alle fasce più povere e disagiate. Il ruolo di intermediazione e garanzia fornito dalla Fondazione Trentino Abitare potrà sicuramente incidere, fornendo le più opportune garanzie, per immettere sul mercato parte del patrimonio immobiliare attualmente inutilizzato.
“Una collaborazione che si integra con le attività che le Acli stanno portando avanti da anni attraverso lo sportello del SICET, Sindacato Inquilini Casa e Territorio e Gestione Valore, la società del sistema Acli attraverso la quale offriamo ai proprietari una gestione completa degli immobili. Un’occasione che punta ad ampliare l’intervento sociale sulla questione abitativa, intercettando nuove opportunità di sviluppo in favore di tutta la comunità trentina”, dichiara il presidente delle Acli trentine Walter Nicoletti.
L’iniziativa della Fondazione Trentino Abitare interviene in modo mirato sul patrimonio immobiliare già costruito, oggi in parte non utilizzato o sottoutilizzato, con l’obiettivo di renderlo accessibile attraverso strumenti di accompagnamento, garanzia e gestione che ne facilitino l’immissione nel mercato della locazione.
Oltre all’adesione alla FTA, le Acli intendono anche assicurare altre forme di collaborazione e il supporto tecnico amministrativo attraverso i loro servizi nelle 17 sedi presenti nei vari territori. In particolare, verrà messa disposizione della FTA l’esperienza del SICET per quanto riguarda la tutela e l’orientamento per gli inquilini, la consulenza su diritti e doveri contrattuali e nella gestione dei contratti di locazione, il supporto nella gestione di criticità locative e strumenti informativi utili a prevenire contenziosi e incomprensioni.
Attraverso Gestione Valore sarà inoltre possibile garantire un’attività complementare a quella della Fondazione per quanto riguarda la gestione e manutenzione degli alloggi.