Affascina e spiazza allo stesso momento il libro illustrato Atman! La via per tornare a casa (Sinnos; età 9+). Scritto da Bart Moeyaert e illustrato da Mark Jannsen è un libro strano e, per questo, intrigante. Racconta, più o meno, di un ragazzino che uscito per comprare del pane, non riesce più a trovare la strada di casa. Chiede aiuto alle persone che incontra, tutti personaggi bizzarri ma simpatici che non lo aiutano molto, anzi, gli creano, se possibile, ancora più confusione in testa. «Non so dove andare, mi sono perso», dice Atman, chiamato qualche volta anche Batman, e allora indossa un mantello, o semplicemente At. Da qualche parte lì vicino deve esserci la casa dove suo padre lo aspetta, ma non riesce più a capire dove e nel cercarla vive le più incredibili avventure in mare, nella foresta, in cielo… Ma le domande che Moeyaert ci pone con questo testo scavano molto più a fondo: Cos’è la tua casa? Il luogo in cui sei nato, dove vivi, dove fai colazione? O è forse una sensazione interiore? Puoi sentirti a casa in un posto dove non vivi, magari pensando a tua madre o al gatto che sonnecchia sul davanzale della finestra?
Una fiaba quasi assurda sullo smarrirsi e sul ritrovarsi, sul tornare a casa. Non a caso, infatti, il nome di questo ragazzino è un termine sanscrito che indica l’io interiore, l’essenza di una persona.
Non è un racconto angosciante, ma una storia piena di stupore e meraviglia sul fatto di non sapere più dove andare, metaforicamente o no. E, forse, ciò che vive Atman è tutto inventato o si tratta di una sorta di sogno febbrile: chi può dirlo?
Questo testo, scritto in realtà per essere rappresentato a teatro, regge bene anche in un libro. Concepito, quindi, per essere visto e ascoltato, sprigiona tutta la sua potenza in una lettura ad alta voce grazie al ritmo e alla ricchezza semantica e lessicale del suo testo. Bravissima, quindi, anche la traduttrice Laura Pignati che ha saputo rendere bene il ritmo, le rime, le parole inusuali e i linguaggi gergali quasi inventati, che lo caratterizzano. Un testo dal tono a volte triste e spaventato, a volte sognante, a volte vivace e esuberante, come Atman e i personaggi che incontra e i luoghi che attraversa. Un libro che sfida l’immaginazione del lettore.