Raccontare i propri luoghi del cuore con un cammino che porta chi lo percorre ad immergersi nel territorio, sperimentando in prima persona la bellezza del paesaggio, con le sue eccellenze naturali e con quelle create dall’uomo e lasciandosi coinvolgere dalle storie che vi sono custodite. È questa l’idea alla base del progetto “La Via dell’Alto Brenta”, sviluppato da un gruppo di amici che condividono la passione per il trekking e le uscite in bicicletta.
Presentato oggi (martedì 28 aprile) in conferenza stampa, questo percorso di turismo green e slow alla portata di tutti, di sportivi e camminatori non professionisti, accompagna il visitatore alla scoperta del territorio della Valsugana con i suoi punti di forza tra paesaggio, natura, arte e castelli. Un cammino in 5 tappe che si snoda da Borgo Valsugana ai laghi di Levico e Caldonazzo, sospeso tra il fondovalle e le prime alture del territorio, che una rete di realtà che hanno a cuore lo sviluppo locale sta lanciando, con lo scopo di renderlo un volano per il turismo.
Anche alcune Pro Loco credono fortemente in questo progetto, a cominciare da quella di Borgo Valsugana, che offre supporto organizzativo e promozionale e che assieme alle Pro Loco di Torcegno e Levico e all’associazione Koop-Art di Barco di Levico assicurano piccole forme di assistenza logistica ai camminatori. Le amministrazioni dei Comuni coinvolti, come quella di Borgo Valsugana, particolarmente attente al valore di quest’iniziativa e alle sue ricadute locali, stanno promuovendo attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio, mentre l’Azienda di Promozione Turistica Valsugana Lagorai collabora direttamente alla promozione del progetto. La speranza dei curatori è che in futuro il progetto possa essere portato avanti e ulteriormente sviluppato da altri soggetti interessati, in particolare da giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco per contribuire a rendere il proprio territorio sempre di più un luogo in cui si vive bene.

In Valsugana esistono già alcuni cammini storici, come quelli collegati alle Vie Claudia Augusta e Romea Germanica e alla figura del Beato Enrico da Bolzano, itinerari di transito tra la Valsugana e altre realtà più o meno limitrofe. La Via dell’Alto Brenta è invece il primo cammino che si sviluppa tutto all’interno della valle, immerso tra borghi storici, castelli, il percorso espositivo di Arte Sella, i forti della guerra e i paesaggi mozzafiato dei laghi di Levico e Caldonazzo.
I curatori stanno lavorando alla creazione di una rete di strutture convenzionate con realtà che si occupano di ospitalità e ristorazione, per offrire supporto concreto a chi percorre la Via dell’Alto Brenta. Ci sarà anche il “passaporto del viandante”: un libretto personale che accompagna il camminatore lungo tutte le tappe, su cui ogni struttura convenzionata apporrà il proprio timbro ufficiale, certificandone il passaggio.
L’inaugurazione del percorso si terrà il 1° maggio con una camminata in compagnia di tutti coloro che vorranno partecipare lungo la terza tappa della Via dell’Alto Brenta, tra Levico Terme e Calceranica al Lago. Nei mesi successivi sono previste nuove camminate collettive lungo le altre frazioni del cammino.
IL PERCORSO
Il percorso è un anello che si sviluppa per un totale di 104 km in 5 tappe con partenza e arrivo a Borgo Valsugana. Ogni tappa ha una distanza tra i 16 e i 23 km, con un tragitto a piedi destinato ad escursionisti e camminatori e con arrivi a Borgo, Torcegno, Levico Terme, Calceranica al Lago e Barco.
Il cammino ha un logo ufficiale della Via dell’Alto Brenta, applicato su pali, bacheche e punti strategici. In futuro l’intento dei curatori del progetto è quello di ampliare la portata del percorso con la realizzazione di tracciati per gravel o e-bike destinati a ciclisti esperti che vogliano trascorrere più giornate in valle usufruendo dei servizi offerti dalle strutture locali.