Un viaggio nel passato lungo 160 anni fino a ritrovare lo slancio delle origini. L’Oratorio del Duomo, a Trento, sabato 18 e domenica 19 aprile celebra i 160 anni dalla fondazione con una retrospettiva delle attività che hanno caratterizzato questo luogo di crescita e formazione nelle diverse epoche, ma anche con occasioni di riflessione sull’attualità di una proposta educativa che può entrare in dialogo, anche oggi, con le persone più giovani e incrociare le loro domande.
Il programma della due giorni dal titolo “La felicità? Via Madruzzo, 45” è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa dal parroco don Marco Berti e da alcuni componenti del comitato organizzatore.
Si comincia sabato 18 aprile alle 16.30 quando prenderà il via la “24ore di lettura per l’Oratorio”, che vedrà avvicendarsi centinaia di persone che hanno aderito all’iniziativa offrendo dieci minuti del loro tempo. Alle 17 sarà inaugurata la mostra fotografica che ripercorre questi 160 anni attraverso attività, vicende e tanti volti che hanno vivacizzato cortile, campo sportivo, teatro e cappella, ma che racconta anche le esperienze di oratorio “in trasferta”, in occasione di gite e campeggi parrocchiali. Quindi la presentazione del libro “L’Oratorio del Duomo dal 1993 al 2025”, realizzato come opera corale in modo partecipativo. Nelle sue pagine si è scelto di approfondire gli ultimi 32 anni di vita dell’Oratorio, segnati dal succedersi di tre parroci: don Cornelio Carlin, don Luigi Facchinelli e don Andrea Decarli. La storia meno recente è infatti narrata nei due precedenti volumi che si soffermano sugli anni dal 1865 al 1925, il primo, e dal 1925 al 1993, il secondo. A seguire un confronto a più voci sul ruolo che l’oratorio è chiamato a svolgere oggi e in futuro.
Domenica 19 aprile alle 10.30 il programma prevede la celebrazione eucaristica comunitaria nel Duomo di Trento e nel pomeriggio, dalle 14 in poi, nella struttura di via Madruzzo giochi, tornei e la merenda, per chiudere con la proiezione di un video, che ripercorre le diverse stagioni dell’Oratorio attraverso immagini e testimonianze. L’animazione musicale sarà curata da un coro che riunisce persone ex oratoriane. La domenica pomeriggio vedrà la presenza dell’arcivescovo Lauro Tisi e di alcuni sacerdoti che hanno prestato servizio in parrocchia negli ultimi cinquant’anni.
“Celebrare 160 anni di storia dell’Oratorio ci dice della capacità di una comunità di rinnovarsi nel tempo, credendo nel valore dell’incontro, delle relazioni, del passare tempo insieme, educando i giovani”, sottolinea Roberto Iuppa del comitato organizzatore. Il parroco don Marco Berti, subentrato dall’ottobre 2025 a don Andrea Decarli, ha detto di aver trovato una macchina organizzativa già ben avviata e di vedere nella due giorni un’opportunità di crescita comunitaria.
Alessandro Andreatta, che ha curato il nuovo libro, ne ha ribadito il carattere di “opera collettiva”, ricordando che raccontare la storia dell’Oratorio non è solo ripercorrere una serie di eventi e iniziative, ma – soprattutto – ricordare che un Oratorio vive attraverso le persone che lo attraversano. Il libro lo fa ripercorrendo in modo cronologico le vicende della costruzione e dell’avvio della nuova sede (1993-2002), del cammino progressivamente condiviso tra le parrocchie del Duomo e di Santa Maria Maggiore (2002-2015), fino agli anni recenti segnati da cambiamenti significativi nella partecipazione ecclesiale e dalla pandemia (2015-2025). Ma non si limita a questo, offrendo anche approfondimenti su gruppi, servizi e iniziative che hanno animato la vita dell’Oratorio, raccontati dalla viva voce di chi le ha vissute. Sono momenti e volti restituiti dalla selezione di fotografie che chiude il volume. Solo un assaggio di quanto è invece possibile apprezzare nella mostra fotografica allestita negli spazi di via Madruzzo, 54, a cura di Paola Sartori. “Le immagini – spiega Sartori documentano la vita oratoriana e provengono da un archivio custodito nella canonica del Duomo, da un archivio presente in Oratorio e da svariate persone”. Quattro tabelloni nell’atrio dell’Oratorio sintetizzano quello che è esposto al piano superiore su altri 20 pannelli, per un totale di 620 fotografie. “La prima parte, storica, copre il periodo dal 1864 al 1976 e presenta prevalentemente immagini in bianco e nero. Sono testimonianze di percorsi di crescita nella fede, di attività ricreative, di momenti di festa e di attività sportive, dove i vari gruppi oratoriani sono ben rappresentati”.
Questa ricca documentazione fotografica è in parte stata ripresa all’interno del video realizzato da Alessandro Cagol, che sarà presentato sabato 18 aprile. Cagol ha attinto anche a preziose pellicole in formato Super8 degli anni Settanta del secolo scorso, a filmati girati negli anni Ottanta e Novanta, completando il racconto con interviste a ex oratoriani, con spezzoni di momenti vissuti in oratorio e approfondimenti sui gruppi attuali, come il coro, la catechesi, gli scout, la società sportiva dilettantistica Invicta.