Si è svolta nella cornice di Sala Aurora a Palazzo Trentini la conferenza stampa di presentazione della mostra “Buried Love. Quanto il trauma diventa eredità” della fotografa Sabrina Shannon Santorum. Un progetto documentaristico che indaga le dinamiche della violenza di genere all’interno di una famiglia trentina, attraverso quattro generazioni di donne. La mostra si inserisce nel programma della 74esima edizione del Trento Film Festival, in partenza dal 20 aprile, anticipandone la programmazione con un’indagine che accende una luce inedita sulle piccole comunità di montagna. La mostra è aperta fino all’8 maggio (tranne il 25 aprile e il 1 maggio) dalle 10 alle 18, con ingresso libero. È possibile prenotare le visite guidate con l’artista sul sito eventbrite.it
“Siamo onorati di ospitare questa mostra a Palazzo Trentini – dichiara la vicepresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento Mariachiara Franzoia -. “Buried Love” porta alla luce le storie di una famiglia attraverso i decenni, un trauma che non era mai stato raccontato. L’artista Sabrina Shannon Santorum spezza la catena del silenzio e decide di far riemergere questa la storia attraverso l’arte, trasformando una storia personale in un racconto universale. Il ruolo delle istituzioni deve essere quello di raccogliere questo coraggio e farne strumento di consapevolezza. La mostra diventa un messaggio di responsabilità collettiva, ci auspichiamo che chi la visita possa prendere questo testimone e portarlo fuori da Palazzo Trentini, nella società.”
Lisa Martelli, presidente dell’associazione Bianconero, che ha prodotto la mostra: “Sosteniamo l’arte come strumento per raccontare, sperando che questo racconto possa aiutare altre persone. Per questo il supporto delle istituzioni è fondamentale, senza di esse l’arte rimarrebbe un processo terapeutico rivolto esclusivamente a chi lo conosce già”.
Paola Paolazzi, della Commissione provinciale per le pari opportunità che ha patrocinato il progetto: “Questa mostra mette in luce quello che come CPO sosteniamo da sempre: la violenza si incardina soprattutto tra le mura domestiche. Gli stereotipi spingono a credere che la violenza venga esercitata da persone estranee o con problemi. I dati Istat ci dicono che le dinamiche violente nascono nelle relazioni affettive, trovando nutrimento nella disparità tra uomo e donna. Per questo in tante famiglie c’è omertà attorno a questi temi. L’arte permette di entrare nella storia di questa famiglia e di raccontare una storia di violenza con grande sensibilità”.

Il progetto “Buried Love” nasce nel 2023 nell’ambito di un master di fotografia frequentato da Sabrina Shannon Santorum. L’indagine dell’artista si concentra sulla nonna e sul rapporto che questa ha con la madre, bisnonna dell’artista. Una prima intervista svela la verità sugli anni di violenza vissuti dalla nonna, che con coraggio decide di mettere a disposizione della nipote i suoi racconti per realizzare un progetto fotografico. La mostra intreccia molti linguaggi: dalla fotografia documentaristica all’arte partecipativa, dalle performance alle installazioni audiovisive, spaziando attraverso diverse modalità di racconto per ricostruire la storia di quattro generazioni di donne e di come il trauma della violenza abbia permeato un’intera famiglia. “Voglio ringraziare in particolare tutte le donne della mia famiglia – dichiara la fotografa Sabrina Shannon Santorum -. Per il coraggio che hanno avuto a mettersi a nudo davanti a una macchina fotografica e raccontare la loro storia in pubblico”.
Ad accompagnare il progetto dal punto di vista psicologico è stato Alberto Malena dell’associazione Zona Franca: “Con questo progetto facciamo emergere non solo il piano relazionale e familiare, ma anche l’aspetto sociale della violenza, facendo emergere le dinamiche di potere che permeano la società. Parlarne permette di riconoscere pubblicamente che il problema non è la mancanza di protezione di chi subisce violenza, ma chi quella violenza la agisce”.
Date e orari visite guidate
10 aprile alle 17
11 aprile alle 10:30 e alle 15
12 aprile alle 10:30 e alle 15
15 aprile alle 17
18 aprile alle 10:30 e alle 15
20 aprile alle 17
24 aprile alle 17
26 aprile alle 10:30
30 aprile alle 17
2 maggio alle 10:30 e alle 15
3 maggio alle 10:30 e alle 15
8 maggio alle 17