Mons. Lauro Tisi: la Croce di Cristo offre luce e speranza

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Ieri ,con la Domenica delle Palme, è iniziata la Settimana Santa. La Chiesa ha ricordato l’entrata di Gesù a Gerusalemme e la sua successiva passione e morte.

A Trento l’arcivescovo, monsignor Lauro Tisi,  ha guidato la processione dalla basilica di S. Maria Maggiore alla cattedrale. “Mi preme – ha sottolineato l’arcivescovo ai fedeli durante l’omelia in Duomo riferendosi a Simone di Cirene chiamato a portare la croce di Gesù – farvi notare l’origine di quest’uomo: la terra africana. Ad aiutare Gesù a portare la croce è un africano”. Poi monsignor Tisi ha chiesto: “Concretamente cosa significa prendere su di sé la croce di Gesù? La nostra vita – ha spiegato – ogni giorno deve fare i conti con le ombre. La relazione con gli altri non è mai a costo zero, è sempre attraversata da fatica, delusioni, talvolta da tradimenti. Ogni giorno facciamo i conti con la paura dell’altro. La diversità la sentiamo come minaccia. Il pensare diverso ci inquieta. La vita, anche a noi, come a Simone di Cirene riserva sorprese, situazioni inedite, partite che mai avremmo pensato di dover affrontare. A ciascuno di noi, la Croce di Cristo offre luce e speranza”. 

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