Rinnovata la serra tropicale del MUSE, un “ponte” tra Trentino e Tanzania

Non è solo un’icona architettonica firmata da Renzo Piano, né una semplice esposizione botanica. La Foresta tropicale montana del MUSE – Museo delle Scienze di Trento rappresenta un vero e proprio “laboratorio vivente”, un frammento di biodiversità africana trapiantato nel cuore delle Alpi. La serra funge da ambasciatore per il bioma più prezioso e minacciato del pianeta, le foreste tropicali, rappresentandone una di eccezionale unicità, quella dei Monti Udzungwa in Tanzania.

Il legame tra il MUSE e l’Udzungwa Ecological Monitoring Centre (UEMC)

Il valore scientifico della serra trae la sua forza dal legame con il programma di ricerca, monitoraggio e conservazione che il museo svolge nell’area dell’Easter Arch da oltre vent’anni, con la stazione di ricerca e monitoraggio (UEMC), istituita dal MUSE con il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa nel 2006, che ne rappresenta il fulcro operativo. Questa connessione rappresenta un modello d’eccellenza nella biologia della conservazione.

Dalla raccolta dati alla sensibilizzazione globale

Esiste un flusso costante di informazioni che viaggia tra l’Africa e il Trentino. Le immagini delle fototrappole e i dati dei censimenti condotti dalle ricercatrici e dai ricercatori in Tanzania alimentano i progetti educativi del museo, rendendo il visitatore partecipe di una missione di salvaguardia globale.

“La perdita di biodiversità è uno dei fenomeni più drammatici dell’attuale crisi ambientale, e in questo contesto le foreste tropicali sono emblematiche, essendo il bioma più ricco di biodiversità al mondo ma anche quello più eroso e minacciato”, afferma Francesco Rovero, direttore dell’ufficio ricerca del MUSE. “La continua perdita di foresta e di biodiversità nei tropici segnala una grave perdita della funzionalità delle foreste stesse, della loro capacità di stoccare carbonio, fornire ossigeno, generare piogge e in generale contribuire alla stabilità del pianeta. Per questo dobbiamo proteggerle e ripristinarle ove possibile. Le foreste dei Monti Udzungwa in Tanzania sono tra le più importanti al mondo, ed è per noi un onore e una responsabilità contribuire alla loro preservazione. Con il nostro programma, che oggi compie vent’anni, abbiamo raggiunto l’importante obiettivo di posizionare queste montagne tra i luoghi di spicco al mondo per la conservazione della biodiversità e per la sperimentazione di buone pratiche che integrano ricerca, formazione e coinvolgimento delle comunità, quale approccio vincente per garantire sostenibilità sia alle aree protette che allo sviluppo locale. La serra tropicale nel MUSE è un lembo di queste foreste tramite il quale possiamo “portare” questa lunga esperienza all’attenzione dei nostri pubblici”.

Il progetto di riallestimento

L’intervento di riallestimento della Foresta tropicale montana del MUSE nasce dalla necessità di migliorare ulteriormente il percorso di visita: dall’osmosi tra i grandi acquari e la serra alla disponibilità di informazioni più dettagliate e approfondimenti aggiornati sulle specie presenti e sulle dinamiche ecologiche in atto nelle foreste tropicali montane africane. All’ingresso si trova un nuovo rivestimento della struttura esterna degli acquari, e nuovo portale con prodotti multimediali e grafiche di grandi dimensioni. I contenuti, aggiornati, propongono informazioni e riflessioni sugli ecosistemi rappresentati nella serra e sulle specie ospitate negli acquari, mentre una vetrofania di oltre sette metri, realizzata in collaborazione con grafica Anna Formilan, accompagna visitatrici e visitatori lungo il corridoio d’ingresso alla serra. Al suo interno è stata riprogettata un’intera area espositiva e il sentiero centrale è stato ampliato e dotato di nuova pavimentazione. Il progetto di riallestimento introduce una nuova pannellistica tattile per segnalare le specie animali presenti, pensata per persone con disabilità visive e motorie e per bambine e bambini. Sono state introdotte nuove sagome in corten con QR code che rimandano a contenuti online di approfondimento.

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