È entrato nel vivo anche nella Circoscrizione di Mattarello, a Trento, con i laboratori svolti nelle mattinate di oggi e di ieri alle scuole primaria e secondaria di primo grado, il percorso partecipato Strade da vivere.
Sono otto le classi, sei della primaria e due della secondaria, che hanno lavorato per ripensare assieme gli spazi pubblici più frequentati e prossimi agli accessi delle scuole stesse. Insieme ai tecnici del Comune e della Fondazione Mobilità in città, circa centocinquanta bambini e bambine hanno approfondito il tema della zona 30 e della strada scolastica e riflettuto sugli spazi fisici presenti intorno alla scuola, immaginando soluzioni per trasformare l’area circostante all’edificio in un luogo di incontro da vivere in sicurezza.
Arte, divertimento, sport e natura sono le tematiche scelte dai bambini per dare forma allo spazio con giochi come campana, il giro dell’oca, quattro cantoni e tiro alla fune, ma anche percorsi a piedi scalzi o per raggiungere i diversi luoghi della scuola. E ancora, ai giovani studenti fuori dalla scuola piacerebbe trovare un’altalena, una fontana, un trampolino, uno scivolo, una teleferica e spazi dedicati al riposo. Non solo, tra i desideri ci sono anche uno spazio in cui condividere la merenda e una pista da ballo, i libri e gli scacchi.
Nella seconda parte della mattinata, ciascuno dei partecipanti ha poi realizzato un cartello per indicare alle macchine che è necessario rallentare. Gli oltre cento elaborati sono stati appesi nell’aula magna della scuola, dove nelle prossime settimane gli studenti sceglieranno i loro preferiti. I più votati diventeranno i cartelli che nella futura zona 30 indicheranno agli automobilisti di rallentare.
I laboratori con le scuole sono un tassello del più ampio percorso aperto a tutta la cittadinanza per la realizzazione a Mattarello di nuova zona 30, fortemente richiesta dalla Circoscrizione.
Il progetto della zona 30, che verrà condiviso con la cittadinanza in una serata pubblica prevista indicativamente nel mese di maggio, sarà realizzato, in una prima fase, in via sperimentale e quindi con l’utilizzo di materiali facilmente rimovibili e modificabili.
Questo perché il cuore del processo partecipato è proprio la sperimentazione: solo così i cittadini possono “toccare con mano” il progetto futuro e l’Amministrazione può facilmente introdurre delle modifiche e dei correttivi, sulla base delle sollecitazioni dei cittadini. Solo se l’esito della sperimentazione sarà positivo, l’intervento diventerà poi definitivo.
All’interno delle zone 30, le strade scolastiche sono parte di una più ampia strategia per rendere le strade più sicure e vivibili. Anche attraverso interventi di urbanistica tattica, le strade scolastiche possono essere una soluzione concreta per rendere gli spazi davanti agli istituti luoghi sicuri, liberi dal traffico e a misura di bambini (e non solo). Il laboratorio fa parte del percorso “Strade da Vivere – Trento in movimento” promosso dal Comune di Trento per la realizzazione delle zone 30 nella città di Trento ed è organizzato unitamente alla Fondazione Mobilità in Città.