Fioccano le prime multe previste dalla nuova normativa in materia di abbandono dei rifiuti. Nel corso delle uscite straordinarie del martedì, con la polizia locale e il personale di Dolomiti Ambiente, sono state rilevate svariate tipologie di rifiuti abbandonati lungo le strade, vicino ai cassonetti o alle aree di raccolta. In sei casi è stato possibile risalire ai trasgressori, che dovranno pagare una multa di mille euro. La nuova sanzione amministrativa prevista in questi casi dalla fine dell’anno scorso va infatti dai 1000 ai 3000 euro e può prevedere il fermo amministrativo di un mese per l’auto utilizzata per commettere la violazione.
L’assessore all’ambiente Michele Brugnara nel suo intervento ha voluto ringraziare i cittadini che conferiscono i rifiuti in modo corretto, specificando che sono la maggioranza, e il gestore del servizio Dolomiti Ambiente per il lavoro svolto.
In più la polizia locale sta indagando su altri sei casi di abbandono dei rifiuti sulle roste del Fersina, in zona boschiva e in altre zone verdi. Le verifiche in corso mirano a trovare gli autori dell’abbandono che, secondo la nuova normativa, si configura in questo caso come reato penale.
Per questa fattispecie è prevista una sanzione penale che varia in base alla tipologia di rifiuto e dal soggetto che commette l’infrazione. Per gli episodi meno gravi, quando coinvolgono dei privati, l’ammenda varia da 1.500 euro a 18.000 euro. Nel caso in cui siano coinvolte imprese o alla presenza di rifiuti pericolosi, sono previste sanzioni penali, che possono comprendere ammende elevate fino a 27.000 euro o la reclusione da sei mesi a due anni.
Per quanto riguarda invece i controlli dell’ultimo mese sulla violazione delle regole della raccolta differenziata, le sanzioni minori sono state 27: in questo caso le irregolarità, riguardano la mancata separazione dei rifiuti riciclabili e il mancato conferimento nei giorni appositi. Si tratta di violazioni che possono creare disagio e rendere difficoltosa la circolazione.
Si ricorda inoltre che a partire da ottobre 2025, la Polizia locale utilizza un sistema di videosorveglianza mobile, collocato nei punti dove l’abbandono dei rifiuti si verifica con maggiore frequenza.
Parallelamente nei prossimi mesi l’Amministrazione comunale potenzierà l’educazione ambientale promuovendo incontri e iniziative nelle Circoscrizioni, nelle scuole e nei condomini in cui la raccolta differenziata è problematica.