Al MUSE arriva UranIA, l’assistente virtuale che affianca le visite

Porta il nome di una delle nove figlie di Zeus, musa dell’astronomia e della geometria, la nuova assistente virtuale di intelligenza artificiale linguistica che a breve accompagnerà le visite al MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. UranIA, che funziona tramite una semplice chat su WhatsApp, è progettata per rispondere alle curiosità del visitatore garantendo la massima coerenza scientifica sulle dieci aree tematiche più rappresentative del museo: Rettili del Mesozoico; Serra Tropicale; Big Void; Paleolitico Medio e popolazioni neanderthal; Sostenibilità; Genesi delle Dolomiti; Miniere; Rischi Ambientali; Biodiversità Alpina; Ghiacciai.

“Non si tratta di una guida, perché la guida è qualcuno che decide per te, che ti accompagna, che ha le competenze e che stabilisce un percorso, mentre UranIA seguirà i desideri, le domande, le curiosità delle visitatrici e dei visitatori. E nel caso non disponesse di informazioni verificate su un determinato tema, sarà la stessa UranIA a suggerire di rivolgersi al personale di sala, senza inventarsi le risposte, come a volte fanno le Intelligenze Artificiali”, ha spiegato Luca Scoz, dell’Ufficio programmi per il pubblico del MUSE: “Funziona tramite WhatsApp, abbattendo già una prima barriera perché non è necessario scaricare applicazioni o seguire link, ed è in grado di interagire in tre lingue, italiano, tedesco e inglese, sia in modalità scritta sia vocale”.

Nel caso di gruppi o famiglie, UranIA viene attivata su un unico dispositivo, favorendo un’interazione collettiva e condivisa, evitando la frammentazione dell’esperienza. Il target principale è il pubblico 14+, con la possibilità di utilizzo da parte dei minori attraverso la mediazione dei genitori.

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