Arriva a Trento la fiamma paralimpica

La fiamma paralimpica attraversa le vie di Trento tra gli applausi dei cittadini. Partita da piazza Mostra, davanti al Castello del Buonconsiglio, arriva in piazza Duomo. Prima, nel pomeriggio, sul palco della piazza principale di Trento hanno parlato le autorità, che hanno salutato le nuove Paralimpiadi italiane, le prime dopo quelle di Torino del 2006 (mentre le prime in assoluto furono ospitate a Roma nel 1960).

“Con le Paralimpiadi abbiamo l’occasione di incontrare storie bellissime, intense”, ha affermato il sindaco di Trento Franco Ianeselli. “Sto leggendo un libro di Davide Sartori che parla delle Paralimpiadi invernali e che ha un titolo bellissimo: ‘Più forti della vita’. Avremo di fronte delle giornate in cui avremo di fronte delle storie incredibili, immense”, ha ripetuto Ianeselli, che ha ricordato Graziella Anesi, fondatrice di Handicrea.

“Credo che questo secondo momento di Olimpiadi sia un motivo di orgoglio per il Trentino, anche rispetto ai valori e ai messaggi che avete appena citato”, ha aggiunto il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti.

Sul palco sono saliti due atleti – Valentina Zago, sciatrice di Tione, e Stefano Mellarini, sciatore e ciclista -, accompagnati dal presidente del Comitato paralimpico trentino Massimo Bernardoni. “Lo sport – ha detto Zago – è inclusione, resilienza, determinazione, impegno, costanza, sia per i normodotati ma anche per noi disabili”.

Stefano Mellarini si è approcciato allo sci nel 2024, dopo un incidente avuto due anni prima. “Lo sport – ha spiegato Mellarini, che giocava a calcio con il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – è sempre stato vita. Mi aiuta nella vita. Non solo quella sportiva, ma anche quella quotidiana. Sogno le Paralimpiadi del 2030 in Francia”.

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