Nel corso dell’assemblea annuale degli iscritti all’ordine delle professioni infermieristiche della Provincia di Trento, si è parlato di diminuzione delle nascite: in Trentino si è passati dalle 7.367 del 1967 alle 4.743 del 1999, fino a stabilizzarsi negli ultimi due anni su 3.576 nel 2024 e 3.568 nel 2025. A livello nazionale il trend è invece in costante calo: 1 milione di nuovi nati nel 1964, circa la metà (526mila) nel 1995, 393mila nel 2022, 379mila nel 2023, e 369.944 nel 2024.
Parallelamente cresce la speranza di vita in Trentino, oggi pari a 84,7 anni (+1,2 nell’ultimo decennio e +4 rispetto al 2005). La popolazione over 65 rappresenta il 24,1% (131.499 persone), di cui il 7,6% (41.806) ha 80 anni e oltre. Entro il 2050 queste percentuali saliranno rispettivamente al 33,4% e al 13,5%, collocando il Trentino tra i territori con i livelli più elevati a livello internazionale.
Questo contesto demografico determina un aumento dei bisogni sociosanitari. In Italia quasi il 60% della popolazione over 70 dichiara limitazioni nelle attività quotidiane. In provincia di Trento, il 36,9% dei cittadini dichiara almeno una malattia cronica, il 42,2% ha utilizzato almeno un farmaco nei due giorni precedenti, mentre il 75% si considera in buona salute. Un altro dato significativo riguarda la solitudine degli anziani: quasi il 40% degli over 75 vive solo, in prevalenza donne.
“Oggi – ha detto il presidente dell’Opi Trentino Daniel Pedrotti – al sistema viene richiesto di prendere in carico bisogni di salute in aumento e sempre più complessi, con una proiezione, dati alla mano, di stagioni assistenziali impegnative e della necessità di nuovi servizi, a fronte di risorse sempre più limitate, in particolare di professionisti sanitari e, prioritariamente, di infermieri. È necessario intervenire con convinzione, in modo pianificato e strutturato, per garantire la sostenibilità del sistema, a partire dal suo bene più prezioso: il capitale umano”.
I NUMERI DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA
In Italia sono 461.452 gli infermieri e infermieri pediatrici. In Trentino gli iscritti all’albo sono in costante aumento e, al 31 dicembre 2025, hanno raggiunto quota 4.648, con un saldo di +87 nel 2025 (199 iscrizioni contro 112 cancellazioni). Negli ultimi tre anni il trend è positivo: 4.498 nel 2023, 4.561 nel 2024 e 4.648 nel 2025. Gli infermieri sono 4.607, mentre gli infermieri pediatrici sono 41. La componente femminile resta prevalente, con 3.862 donne (83%) contro 786 uomini.
Un tema critico riguarda l’invecchiamento della professione con l’apice della “gobba pensionistica” che arriverà fra 4-5 anni: 637 infermieri hanno tra 56 e 60 anni, 772 tra i 51-55 e 506 tra i 46-50 anni. Complessivamente, il 41% degli infermieri trentini ha tra 46 e 60 anni, il che significa che nei prossimi quindici anni circa 2.000 professionisti usciranno dalla professione, con una media di 130 all’anno. A questi si aggiungono le dimissioni volontarie verso il privato e il vicino Alto Adige. Dal 2020 al 2025 gli infermieri libero-professionisti sono aumentati da 166 a 229 con un incremento del 38%.
Positivo il dato relativo agli infermieri giovani: 599 tra 26 e 30 anni e 591 tra 31 e 35 anni, pari al 25,6% degli iscritti.
Altro elemento incoraggiante è che, a fronte di un calo medio nazionale delle domande di accesso al Corso di Laurea in Infermieristica (-11,1% rispetto all’anno accademico precedente), la sede di Trento ha registrato un aumento significativo dei candidati in prima scelta, segno dell’attrattività della formazione universitaria delle professioni sanitarie provinciale.
Sul piano della dotazione territoriale, la provincia di Trento si attesta a 7,9 infermieri ogni mille abitanti, valore in lieve aumento e superiore alla media italiana (6,9), ma ancora inferiore alla media OCSE (9,2). La carenza strutturale stimata in Provincia di Trento è di circa 250 infermieri, cui si aggiungono 180-200 infermieri di famiglia e comunità come previsto dal DM 77/2022, per un fabbisogno complessivo stimato tra i 430 e i 450 professionisti.