Sono circa 12.800 i chilogrammi di alimenti, tra cui carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno, che il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Trento ha sequestrato nel corso del 2025 in Trentino, perché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Un dato importante, che è stato illustrato nel rapporto “Sicurezza a tavola: le attività svolte dal N.A.S. di Trento nel corso del 2025″, che raccoglie le attività svolte dall’unità nello scorso anno, delineando un quadro di interventi massicci lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione. Sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri sono finite soprattutto le gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e la vendita di prodotti scaduti, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi.
Per le situazioni più critiche, è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici insostenibili che ha colpito 3 attività nei vari settori.
Non sono mancati i risvolti penali con 5 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
I militari hanno elevato complessivamente 387 sanzioni amministrative per un valore complessivo che sfiora i 288.000 mila euro, segnalando 140 esercenti alle autorità competenti