Insegnante e intellettuale critico, Silvano Bert se ne è andato a 82 anni mercoledì 14 gennaio, lasciandoci il ricordo fra l’altro di un lettore attento di Vita Trentina, che spesso si trovava a citare oltre che a criticare.
È stato un appassionato docente di italiano, per quarant’anni fra i banchi dell’Istituto Tecnico Industriale “Buonarroti” di Trento; amava la letteratura italiana ma amava soprattutto offrire ad ogni studente la possibilità di leggere buoni autori, dialogano con loro fra libri e giornali. Ha raccontato quegli anni nel libro “L’aula e la città” (Trento, 2003, Effe & Erre Edizioni) , diario intimo e pubblico sul rapporto tra scuola e società: “Come nostro professore – ha scritto Walter Nicoletti, presidente delle ACLI trentine, era capace di guardare all’educazione della persona in tutte e sue componenti, coltivandone il senso critico e l’autonomia di pensiero. Ho sempre trovato nei suoi grandi occhi l’interesse e l’inclinazione di un intellettuale impegnato nel cammino di emancipazione dei più deboli. Questo grande insegnamento, assieme ai suoi allievi, lo porterò per sempre nel cuore”.
Cristiano appassionato dal Vangelo, dal Concilio Vaticano II e dai suoi profeti, si riconosceva nelle posizioni del “dissenso” espresse dalla rivista “L’invito” – da lui curata per molti anni – e pungolava l’istituzione ecclesiale con interventi diretti o articoli (è ponderosa la raccolta di quelli apparsi sul quindicinale Questotrentino). Severo sui temi della libertà di coscienza e della scelta per gli ultimi ed entusiasta davanti a scelte profetiche “alla papa Francesco”, ha trovato modo di crescere nel confronto interno alla Comunità di San Francesco Saverio, condividendone molte iniziative come la raccolta di fondi per la costruzione di una moschea in città.
Molto attento al progresso del dialogo ecumenico e interreligioso fin dai primi incontri culturali del Centro “Bernardo Clesio”, rilanciava nei suoi interventi le istanze del Concilio raccolte anche nel suo volume dal titolo “Il compito di domani: cronache dalla Chiesa di Trento nel dopo-Concilio”.
Silvano Bert lascia la moglie Laura, sempre al suo fianco, il figlio Francesco e la figlia Chiara, giornalista e moglie del sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’adorato nipotino Andrea. A loro le condoglianze affettuose della nostra redazione.