“Amos Perbacco aspetta la neve”, un racconto sull’amicizia e la condivisione delle piccole gioie

Perbacco, simpatico guardiano dello zoo, ama trascorrere il tempo con i suoi cari amici in ogni stagione. In “Amos Perbacco aspetta la neve (Babalibri; età 5+), il terzo volume finora pubblicato che lo vede protagonista, aspetta con trepidazione, insieme, agli animali di cui si prende cura, l’arrivo della prima neve della stagione.

I vestiti di lana che ha preparato per l’elefante, la tartaruga, il rinoceronte, il pinguino e il gufo, sono pronti, e il freddo non fa più paura. Ma la neve annunciata dalle previsioni non arriva. Così Amos decide di tornare a casa sperando che nevichi uno dei giorni seguenti. Finalmente, quando durante una notte una nevicata a sorpresa ricopre la città di un soffice manto bianco, la sua adorabile squadra di animali va a trovare Amos e insieme giocano nel bianco manto che copre ogni cosa. E dopo un’intensa giornata passata tra pupazzi di neve e discese in slittino, il gruppo si merita proprio una bella cioccolata calda fumante. 

Un racconto dal ritmo lento, tempi lunghi e ricchi di attesa, sull’amicizia e la condivisione delle piccole gioie, nel classico stile di Philip ed Erin Stead. Una dolce storia di quotidiana normalità che scalda il cuore. Una bella lettura da fare anche con i più piccoli, innamorandosi di Amos e dei suoi amici e, quindi poi, andando a recuperare anche le sue precedenti storie “Il raffreddore di Amos Perbacco” e “Amos Perbacco aspetta l’autobus”. 

In tutti e tre si apprezza, accanto alla poesia del testo, la leggera minuziosità delle illustrazioni che rendono con delicato realismo questo uomo non più giovane, stempiato, con la pancia gonfia e le manone. Illustrazioni oltre ogni stereotipo che fanno amare ancora di più Amos e suoi cari animali. 

vitaTrentina

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