Anche in Busa, in fondo, la conoscono in pochi. Eppure della chiesa di San Lorenzo in Frapporta si parla su decine di siti internet, itinerari di viaggio, guide turistiche e siti di interesse culturale. Ne è stato scritto su libri di ricerca storica, è presente nei portali turistici e istituzionali.
Tutto questo ha un perché. Anzi, almeno due. Il primo è l’eccezionalità della costruzione. Il secondo è il luogo dove essa sorge, uno dei posti più incredibili dell’Alto Garda, con una vista mozzafiato sul lago e la piana, con una balconata naturale che poi precipita verso la valle e la forra del torrente Magnone. Anche la vegetazione del posto, con gli altri cipressi che sbucano dalla boscaglia, trasmette il senso di un luogo eccezionale, tutto da scoprire.
La chiesetta si trova all’estremità meridionale dell’abitato di Frapporta, un altro borgo di grande interesse nel Tennese, come quelli più noti di Canale e Calvola. Uscendo dalle antiche case si percorrono poche centinaia di metri nel verde, tra orti, muretti e vegetazione, per arrivare alla chiesa, che tra l’altro cela anche il piccolo cimitero di Tenno.
In quest’area sono apparse anche alcune tracce dell’epoca romana. “L’edificio – spiega Mauro Grazioli, professore e storico che alla chiesetta ha dedicato un saggio – è costituito da un’aula relativamente vasta sostenuta da contrafforti, frutti di lavori effettuati nel corso dei secoli che lasciano comunque trasparire il primitivo impianto romanico messo a nudo dagli interventi eseguiti a partire dagli anni Cinquanta del Novecento. Già a una sommaria ricognizione le tecniche costruttive che caratterizzano l’abside semicircolare rivelano i valori di ordine e ritmicità che contraddistinguono inconfondibilmente le opere romaniche appartenenti al XII secolo”.
Anche quest’anno la chiesa aprirà le porte a tutti coloro che sono interessati a visitare questo gioiello dell’Alto Garda. Grazie ai membri del Comitato parrocchiale di Tenno la chiesa di S. Lorenzo sarà aperta tutti il mercoledì e il sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00, fino alla metà di settembre 2015. L’entrata è gratuita.