“Apri gli occhi!”: il libro della fotografa Claire Dé invita a scoprire minuscoli tesori nascosti

Una pagina del libro di Claire Dé

Come ci si comporta davanti ad un libro fotografico? Lo si apre, si guardano le fotografie, si leggono le didascalie e si segue il percorso che l’autore ha pensato per il lettore. E se le didascalie non ci sono? E se non si intuisce subito ciò che lega le fotografie l’una all’altra? Parte la sfida! La sfida con se stessi, con le persone con cui si condivide l’esperienza di osservazione, con il libro stesso.

Questa è la sfida che lancia “Apri gli occhi!” (Editoriale Scienza; età 5+) della fotografa francese Claire Dé. Una lunga serie di inquadrature su piccolissimi dettagli del mondo naturale: una formichina su uno stelo d’erba, le orecchie in trasparenza di un coniglietto bianco, una coccinella tra due piastre del vialetto, un mucchietto di uova di insetto, la corteccia di un albero segnata di giallo, le nuvole che si muovono veloci in cielo… Più di novanta pagine di brillanti fotografie che invitano ad essere osservate con tutti i sensi per apprezzarne la bellezza e per cercarne il legame, come una sorta di domino visuale, chiedendosi perché l’autrice ha scelto questa foto? e perché appena dopo viene quest’altra? e poi quell’altra ancora?

Non c’è un unico filo conduttore che lega queste immagini perché questo libro è insieme un libro sulla natura, sulle stagioni, sui colori. Ma è anche un libro che, al di là dell’osservazione naturalistica oggettiva, stimola la fantasia. Claire Dé ha, infatti, disseminato le pagine di piccoli dettagli fantastici che nulla sembrano aver a che fare con la fotografia in sé, e, quindi, spingono a inventarne o trovarne il significato.

Perché la gallina ha le calzette rosse e bianche? Ma il bruco verde sorride divertito o a denti stretti? e perché? Dettagli voluti, dettagli creati anche solo dalla luce o da un’ombra e che rendono intrigante osservare le fotografie.

Anche il ritmo di lettura è attentamente scandito dal susseguirsi irregolare di fotografie e pagina piena e singoli dettagli, fotografie sfuocate e nitidi soggetti posati su sfondo bianco.
Uno sguardo d’autore in un libro fotografico senza parole al confine tra realtà e immaginazione, da guardare e riguardare, anche non necessariamente in ordine, e nel quale farsi guidare dai bambini che, di solito, vedono molto più di ciò che è manifesto. E se poi si passa dalla poesia delle pagine ad una vera passeggiata alla scoperta di minuscoli tesori nascosti, l’esperienza diventa completa.

vitaTrentina

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