L’ultimo enigma di Montalbano

Ogni lettore ha il suo Camilleri, il tuo titolo preferite, le sue pagine più rilette. Nel giorno della scomparsa a 93 anni, la Rai ci ha offerto un frammento non scritto, espresso a braccio a Taormina un anno fa. Affascinato dalla platea classica del teatro greco, il padre del commissario Moltalbano aveva confidato il suo ultimo enigrma. “A 90 anni, diventato cieco, mi è venuta una curiosità immensa di capire; no, di capire no, è un verbo sbagliato; di intuire cosa sia l’eternità, quella eternità che ormai sento così vicina a me. E allora – diceva nelle vesti dell’indovino Tiresia – ho pensato che venendo qui, in questo teatro, tra queste pietre veramente eterne, sarei riuscito ad averne almeno un’intuizione».

Senza angosce, da uomo “libero”, felice” e “fortunato” come si sentiva, Camilleri si era poi risposto con la sapiente convinzione di “poterci tutti ritrovare” ungiorno di nuovo insieme. Arrivederci, Montalbano.

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