Il Nanga Parbat, la terribile vetta himalaiana, è stata sabato scorso da Alex Txicon, Ali Sadpara e l'italiano Simone Moro, al suo quarto ottomila invernale. Nelle foto sulla vetta non figura la quarta compagna di spedizione, l'altoatesina Tamara Lunger, fermatasi a cento metri dalla cima, sfinita dalla nausea e provata da una scivolata di quasi duecento metri. “Ho avuto paura di morire. Sono tornata al campo base, avrei messo in difficoltà i miei compagni a proseguire”. In altre parole, una rinuncia che vale più di una conquista. Non stupisce in Tamara che due anni fa a Bolzano ci ha detto: “Se un giorno gli sponsor mi chiedessero qualcosa che non condivido – riflette – non lo farei…».