Ciao!

Ciao! Una parola che si usa ancora e sempre. Oggi la si adopera, secondo uno stile tipicamente “americano”, anche verso quelli che una volta erano ritenuti i superiori e degni di “rispetto” anche nel saluto. L’hanno imparata anche gli stranieri che danno, appunto del ciao a tutti immediatamente, con famigliarità e simpatia.

Di questa parola, di questo termine spesso se ne ignora il significato vero, la sua origine. Essa deriva dal veneto “sciao”, che vuol dire schiavo, servo. Era un modo per dire con tutta sincerità: ti voglio bene, ti rispetto e sono al tuo servizio, qualunque cosa tu abbia bisogno.

La stessa cosa che usavano dire i tedeschi salutando, con una parola di origine latina, quando affermavano: “Servus!”, sono tuo servo.

Ricordiamocelo quando usiamo questa espressione e diciamo CIAO! È come dire agli altri, a quanti incontriamo nelle nostre case, sulle nostre strade: sono tuo amico e anch’io, se vuoi, sono al tuo servizio. Un saluto veramente cristiano nella sua radice semantica, nel desiderio di bene e nell’esperienza quotidiana.

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