Casa della Solidarietà, Bertoldi:”Facilita gli scambi e progetti condivisi”

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Dal primo luglio pronti ad essere operativi nella Casa della solitarietà in località Centochiavi anche gli sportelli di Atas, l’Associazione che offre servizi di accoglienza e progetti di inclusione sociale non solo agli stranieri, ma anche a chi vive una condizione di vulnerabilità ed emarginazione. “Lavorare sotto lo stesso tetto in sinergia – spiega Emiliano Bertoldi, direttore di Atas – facilità gli scambi, momenti di riflessione ed opportunità di gestire progetti condivisi”. Ai nostri microfoni aggiunge (Ascolta audio qui sotto

Nell’idea fondante la “Casa della solidarietà”, concesso gratuitamente dalal Diocesi di Trento  alla Provincia  doveva ospitare anche una settantina di richiedenti asilo e persone con bisogni alloggiativi temporanei con lo scopo di stimolare la partecipazione degli abitanti del quartiere.  

“Il progetto è stato accantonato per motivi logistici e strutturali – precisa Bertoldi – ma rimane comunque lo spirito a servizio dei migranti e di un quartiere vivace e fertile dove costruire momenti di aggregazione”. Bertoldi precisa (Ascolta audio qui sotto) 

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