Rimarranno aperte da venerdì 10 gennaio a venerdì 31 gennaio 2025 le iscrizioni (online) all’anno scolastico 2025/2026 in provincia di Trento. Tra le novità introdotte dalla delibera approvata lunedì 23 dicembre ci sono i nuovi criteri di formazione delle classi bilingui dell’Istituto Comprensivo Trento 5: il numero minimo di studenti provenienti dalle sezioni primarie dello stesso percorso passa da 24 a 18.
Inoltre, in via sperimentale e facoltativa è prevista la possibilità di ampliare l’orario scolastico trasformando fino a due opzioni curricolari, in considerazione delle sollecitazioni pervenute da parte delle istituzioni scolastiche di una maggiore flessibilità e una distribuzione più funzionale, nell’arco della settimana, delle discipline scolastiche. La deliberazione propone quindi, per l’anno scolastico 2026/2027, la sperimentazione dell’aumento facoltativo del Tempo scuola obbligatorio da 26 fino a un massimo di 28 ore nella scuola primaria. Tale previsione è facoltativa e può essere accolta dalle istituzioni scolastiche nell’ambito della propria autonomia, in seguito all’approvazione da parte del Consiglio dell’Istituzione. In ogni caso, proprio in considerazione delle sollecitazioni pervenute, le istituzioni scolastiche interessate potranno avviare tale iniziativa anche già dall’anno scolastico 2025/26.
“Stiamo lavorando da mesi alla semplificazione del lavoro delle segreterie scolastiche, e anche l’anticipo della delibera per la formazione delle classi va in questa direzione”, ha affermato la vicepresidente Francesca Gerosa. “Abbiamo deciso di iniziare a intervenire sul numero massimo di studenti per classe, per ora con la scuola primaria e secondaria di primo grado, fissando il numero massimo di studenti a 23, anziché 25, da un lato per supportare in modo adeguato le crescenti fragilità della popolazione scolastica e complessità delle classi, e dall’altro per garantire stabilità all’organico, anche alla luce dell’andamento demografico negativo registrato negli ultimi anni. Per il secondo ciclo vedremo nei prossimi anni, anche in base all’andamento del calo demografico che ancora non si è registrato e alle iscrizioni alle classi prime, per analizzare il possibile impatto su costi e organizzazione. Per quanto riguarda la possibilità, sperimentale e facoltativa, per le istituzioni scolastiche, di trasformare nella scuola primaria uno o due ore opzionali in curricolari, ho voluto dare un segnale di ascolto alle scuole, e non solo a loro, che in più occasioni mi hanno chiesto di portare l’orario settimanale obbligatorio a 27 o 28 ore. Una decisione che non avrei mai potuto prendere senza svolgere prima un’analisi attenta, che necessita prima di una sperimentazione”.