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Riforma dei vitalizi. Parte l’iter legislativo. Ieri i capigruppo in Consiglio regionale hanno dato il via libera ai due disegni di legge che approderanno in commissione legislativa il prossimo 6 giugno. Il primo riguarda i tagli dei maxi anticipi, il secondo quello che ridisegna il regime pensionistico per i nuovi consiglieri. In sette hanno firmato i testi. Si tratta di Pd, Upt, Patt, Svp, Ual, Progetto Trentino e Freiheitlichen. Si sono invece astenuti Verdi, Movimento5Stelle, Lega Nord, Civica Trentina e Forza Italia. I tagli previsti agli ex consiglieri vanno dal 4 per cento per i consiglieri più anziani fino ad un massimo del 40 per cento per i più giovani. Fatto salvo che chi non ha ancora maturato il diritto al vitalizio potrà mantenere l’anticipo anzinchè restituirlo perdendo però il 50% della somma del vitalizio futuro. Questo perché alcuni consiglieri avrebbero già speso gli anticipi.
Nelle casse della Regione dovrebbero tornare 45 milioni di euro sui 90 milioni lordi erogati. Da sciogliere il nodo dell’età pensionabile con il Pd che insiste per portarla a 66 anni per tutti senza deroghe e la questione del fondo dedicata al sociale e al lavoro.
Dopo l’esame in commissione i due disegni di legge approderanno in aula del Consiglio ai primi di luglio.
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