FFF, l’onda verde non si arresta

Dopo il successo dello Sciopero globale per il clima, che ha portato nelle piazze di tutto il mondo un milione di giovani – ben 8 mila nella sola città di Trento: “Block the City”, si erano ripromessi, e così è stato -, l’impegno del movimento “Fridays for Future” non si arresta. A Trento i giovani che hanno raccolto il grido d’allarme dell’attivista svedese Greta Thundberg per lo stato di salute del pianeta si ritroveranno venerdì 4 ottobre alle 15 al parco Santa Chiara di Trento per un’assemblea pubblica. Un’occasione per dare concretezza agli slogan lanciati venerdì scorso – come “Make the World Great Again”. “Facciamo nuovamente grande il mondo”, parafrasando lo slogan autarchico del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – e agli appelli per l’Amazzonia e a rivedere le scelte di consumo, rinunciando ai combustibili fossili e alla plastica.

Di cambiamenti climatici si è parlato anche al Centro per la cooperazione internazionale, dove il Tavolo regionale “Giovani narratori” (promosso nell’ambito del progetto nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo) ha dibattuto sui grandi temi dei cambiamenti climatici, migrazioni e cooperazione internazionale, elaborando un documento di raccomandazioni per una cooperazione territoriale e una educazione alla cittadinanza globale, individuando i bisogni principali del nostro territorio per i quali si ritiene urgente un’azione da parte delle istituzioni.

All’incontro erano presenti rappresentanti del mondo della scuole e Università, oltre che della ricerca, ed anche amministratori trentini. Tra questi anche Roberto Barbiero, neo responsabile del Tavolo provinciale di coordinamento e di azione sui cambiamenti climatici.

C’era anche il vicepresidente della giunta provinciale e assessore provinciale all’ambiente, Mario Tonina. “Su temi globali, quali l’ambiente e i cambiamenti climatici, i giovani stanno portando avanti istanze e contributi ai quali la politica deve dare ascolto e, se possibile, rispondere da subito con risposte concrete”, ha detto, richiamando i più recenti interventi della giunta provinciale in materia ambientale, dopo “la lezione” della tempesta Vaia, di fine ottobre 2018.

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