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Si riunisce da oggi a venerdì il consiglio provinciale di Trento. E torna in aula il dibattito sulla doppia preferenza di genere. Il disegno di legge a firma Bottamedi-Bezzi, che intende modificare il sistema elettorale con un ritorno al proporzionale, contiene infatti due articoli che rimandano alla doppia preferenza di genere e alla composizione delle liste elettorali con il 50% di donne e il 50% di uomini. Il testo è passato all’esame della prima commissione e dei capigruppo senza che nessuno chiedesse di poter disporre di tempi non contingentati per la discussione. In questo modo si supera lo scoglio dell’ostruzionismo, che aveva bloccato la proposta di legge a maggio. Il consiglio provinciale avrà cinque ore di tempo per discutere e votare la legge.
Sentiamo Maneula Bottamedi, esponente del Gruppo misto. (ascolta qui sotto).
Sentiamo Lucia Maestri, del Pd. (ascolta qui sotto)
“Il ritorno in aula di questa legge è un’ottima notizia – scrive in una nota il Comitato Non Ultimi – perché offre una seconda possibilità. Una possibilità più concreta, che si è liberata dell’ostruzionismo. Maggioranza e opposizione possono stavolta dimostrare che il confronto può essere alto. Possono rendersi protagonisti di un cambiamento nella politica e nell’amministrazione trentina. Siamo fiduciosi che stavolta non si possa fallire, pena la credibilità generale di questa classe politica trentina”.