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Elezioni in Germania. Angela Merkel vince e si conferma cancelliera per la quarta volta, ma il suo partito, l’Unione cristiano-democratica (Cdu), arretra di quasi dieci punti, ottenendo un 33% rispetto al 41,5% del 2013.
Crollano i Socialdemocratici (Spd) di Martin Shulz, che si fermano al 20,5%.
Avanza, invece, il partito di estrema destra ed euroscettico Alternative fuer Deutschland (Afd), che con il 13% delle preferenze diventa il terzo partito a livello nazionale ed entra per la prima volta nel Parlamento tedesco con 95 seggi.
Ora si apre la fase delle alleanze politiche. Il leader dei socialdemocratici Schulz ha annunciato che il suo partito non farà parte della “Grosse Koalition”, un governo di larghe intese insieme ai cristiano-democratici. A sua volta, Merkel ha fatto appello al “senso di responsabilità” dell’Spd verso il Paese.
Affidiamo l’analisi al professor Jens Woelk, tedesco di origine, docente all’Università di Trento e vicepresidente della Consulta per la riforma dello Statuto di autonomia. (ascolta qui sotto)