Legge elettorale: il Trentino frena l’iter

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La questione “Trentino” rallenta e rischia di bloccare l’iter della legge elettorale italiana. Il relatore della legge elettorale Emanuele Fiano del Pd  nel corso dell’ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera ha infatti chiesto un supplemento di istruttoria, con un confronto con la Presidenza della Camera, per risolvere il nodo dei collegi del Trentino. “Il tema – ha concluso Fiano – è politicamente delicatissimo visto che la Svp ha dichiarato che se resta questa norma uscirà dal governo”.Fatto che potrebbe fermare definitivamente l’iter della nuova legge.

Ma Andrea Mazziotti, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, già la scorsa settimana aveva spiegato che non è possibile modificare la norma sul Trentino votata dall’aula.

Il voto alla Camera nel giugno scorso ha infatti eliminato i collegi maggioritari che la legge elettorale manteneva in Trentino Alto Adige, introducendo nella Regione a Statuto speciale il riparto proporzionale dei collegi, come per il resto del territorio nazionale. Sul piano politico è uno schiaffo al Pd che si era fatto garante con la Svp del mantenimento dei collegi in Regione, sistema che prevede otto seggi maggioritari, vale a dire che il candidato più votato ottiene il seggio e che assicura alla Suedtiroler Volkspartei (Svp) tutti i seggi.

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