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Ma Andrea Mazziotti, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, già la scorsa settimana aveva spiegato che non è possibile modificare la norma sul Trentino votata dall’aula.
Il voto alla Camera nel giugno scorso ha infatti eliminato i collegi maggioritari che la legge elettorale manteneva in Trentino Alto Adige, introducendo nella Regione a Statuto speciale il riparto proporzionale dei collegi, come per il resto del territorio nazionale. Sul piano politico è uno schiaffo al Pd che si era fatto garante con la Svp del mantenimento dei collegi in Regione, sistema che prevede otto seggi maggioritari, vale a dire che il candidato più votato ottiene il seggio e che assicura alla Suedtiroler Volkspartei (Svp) tutti i seggi.