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E’ trascorso un anno dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, a cavallo tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo: era la notte del 24 agosto 2016 quando una prima scossa di magnitudo 6 devastò la provincia di Rieti, tra i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, provocando 299 morti. A questa, ne seguirono altre due altrettanto potenti, il 26 ottobre tra Umbria e Marche e il 30 ottobre di magnitudo 6,5 che colpì Norcia, riducendo il paese in macerie.
A poche ore dal primo sisma era partita una gara di solidarietà anche in Trentino per aiutare le popolazioni colpite, con la Protezione civile trentina che aveva coordinato gli interventi e le squadre di soccorso.
Il primo intervento concreto arrivato dal Trentino è stata la scuola provvisoria di Amatrice, simbolo di rinascita per il paese devastato dal terremoto. Costruita in tempo record e destinata ad accogliere circa 200 bambini dall’asilo alla terza media, era stata inaugurata con l’inizio dell’anno scolastico. A questa struttura ne è stata poi aggiunta un’altra destinata agli studenti delle superiori.
Sentiamo l’assessore provinciale alla protezione civile Tiziano Mellarini. (ascolta qui sotto)