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Torniamo ad occuparci della riforma urbanistica, voluta dall’assessore competente Carlo Daldoss e approvata dal consiglio provinciale a luglio.
Stop al consumo di suolo, un freno alle seconde case, recupero del patrimonio edilizio esistente, con la possibilità di demolire gli ecomostri, semplificazione delle procedure: sono i pilastri su cui poggia la nuova legge. Tra le novità introdotte, anche l’istituzione di una “banca della terra”, una sorta di archivio per le aree agricole dismesse che necessitano un intervento di riqualificazione.
“Una legge che va nella direzione giusta – è il commento di Beppo Toffolon, presidente di Italia Nostra, l’associazione che si occupa di tutela del patrimonio storico, artistico ed ambientale. – Ci saremmo tuttavia aspettati un po’ più di coraggio da parte del legislatore”. Sentiamo. (ascolta qui sotto)