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Ancora nessuna intesa sulla mobilità volontaria tra Sait e sindacati. In particolare Filcams Cgil ha posto sul tavolo due richieste: da una parte che le uscite volontarie in tutti e tre gli ambiti, uffici, magazzino e negozi, portino ad una pari riduzione del numero di licenziamenti e, dunque, il conseguente rientro anche dalla cassa integrazione; dall’altra che si determino e concordino dei parametri oggettivi per gestire l’esodo volontario. “Su entrambe le questioni Sait non ha fatto aperture – sottolinea il segretario della Filcams, Roland Caramelle – dimostrando l’intenzione di volersi tenere le mani libere, sia sul numero degli esuberi sia sull’esodo volontario che l’azienda vuole gestire con accordi individuali”.
Oggi i lavoratori si confronteranno in assemblea.